L’integrazione urbana delle biciclette quando non sono in funzione è l’aspetto forse più trascurato tra chi si occupa di progettazione urbana. Allo stato attuale ed in certi particolari contesti le rastrelliere o non funzionano o sono insufficienti. C’è bisogno di nuove idee, anzi, di applicare quelle che già ci sono.

Il parcheggio, questo è il problema

Parcheggiare la bici in città può essere davvero un problema, soprattutto se si tratta di un mezzo a cui teniamo particolarmente. Una buona bicicletta è solitamente anche piuttosto costosa; non sempre è necessario che lo sia, ma spesso è così. Nonostante il fatto che con i giusti accorgimenti la nostra bici può essere ragionevolmente protetta, molte persone hanno timore a lasciarla in bella vista. E li capisco. C’è però un nuovo modello di parcheggio che potrebbe farci stare più tranquilli.

via cervotec.de

Una fusion per la sicurezza

Cervotec è il nome dell’azienda tedesca che sviluppa soluzioni di integrazione urbana, non solo di biciclette. Tra i suoi prodotti spicca anche un parcheggio interessante, la fusione di una pensilina, una rastrelliera ed un box. Si tratta di un parcheggio per biciclette con chiusura a chiave brevettata e realizzato in diverse misure per contenere da 2 ad 8 biciclette. In Germania è utilizzato principalmente da associazioni condominiali e condomini, nonché da aziende e istituzioni pubbliche in virtù delle sue caratteristiche di sicurezza.

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Invisibile e indistruttibile

Il parcheggio di Cervotec è costruito con una plastica speciale trasparente, resistente ai raggi UV, che non si appanna, non scolorisce e non diventa fragile. Quest’ultimo aspetto è stato dimostrato in un video in cui il povero box viene preso letteralmente a martellate, alle quali reagisce impassibile senza riportare alcun segno. Certo, indistruttibile è chiaramente un iperbole, non parliamo certo di prodotti come Alpen; tuttavia questo sistema garantisce una buona assicurazione contro ad esempio atti vandalici e furti cittadini. Sottolinerei l’importanza del basso impatto visivo che ha questo prodotto, alla stregua di una rastrelliera ma con i vantaggi di un garage coperto. La protezione dalle intemperie è un altro aspetto da non sottovalutare soprattutto oggi che i fenomeni climatici stanno diventando sempre più preoccupanti.

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Scegliere le soluzioni

Come si diceva all’inizio le soluzioni per migliorare la vita delle bici in città ci sono, siano queste dei piccoli box esterni come questo o un visionario (ma funzionante) parcheggio interno come quello di Singapore. La palla come al solito è in mano alle amministrazioni pubbliche, che devono farsi una semplice domanda: vogliamo puntare sulle bici in città? Se la risposta è affermativa sono necessari servizi ed infrastrutture, purtroppo non bastano degli incentivi per comprare un e-bike.

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