La Svezia si appassiona alla bicicletta o, meglio, alla bicicletta elettrica: a dimostrazione che gli incentivi statali possono servire a qualcosa, ci sono 103.000 ebike vendute in 11 mesi.

Un passo avanti del 53% rispetto all’anno precedente, concomitante con la presenza di un contributo sull’acquisto fino a 1.000 € da parte del governo.

La Svezia a pedalata assistita dunque sorride, ma è festa per tutto il settore della bici? 

 

Un anno d’oro per la bici elettrica svedese

L’applicazione degli incentivi per l’acquisto di una nuova bicicletta fatta dagli Svedesi potrebbe definirsi esemplare: per diminuire l’uso dell’auto il governo ha stanziato ben 97 milioni di Euro e varato un piano che aiuta i neo ciclisti sostenendo il 25% della spesa.

Tetto limite: 1.000 €, non male specialmente se rapportato al costo di una bici di alta gamma.

Rese più convenienti, sono state le bici elettriche a decollare, aiutate anche da una stagione estiva con un caldo da record che ha fatto scoprire agli Scandinavi il piacere dello sport all’aria aperta.

Da Settembre 2017 ad Agosto 2018 sono state oltre 100mila le ebike vendute, il 53% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La fetta di mercato adesso occupata dalla pedalata assistita è del 19%, con un fatturato che è valutato tra i 180 ed i 200 milioni di Euro.

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Bene le bici elettriche, ma il resto?

Le ebike hanno senza dubbio fatto un salto di qualità sul mercato svedese grazie all’aiuto statale, ma il quadro generale dei trend ciclistici racconta anche un altro scenario.

La bici elettrica aveva già iniziato a crescere nei gusti degli utenti nell’arco del periodo 2016-2017, che aveva infatti registrato un +50% relativo ai 365 giorni precedenti.

Con l’incremento attuale la Svezia sale tra i Paesi europei al top per vendite di ebike, ma non è immune ad un trend invece negativo che affligge un po’ tutto il settore del ciclo quando non si guarda alla sola pedalata assistita.

Le bici elettriche compensano infatti con una curva di crescita molto ripida le perdite dei segmenti tradizionali: il volume totale delle vendite di biciclette in Svezia, secondo l’associazione degli industriali svedesi Cykelbranschen, è sceso da 551.000 unità a 532.000, ossia ha avuto u calo del 3,4%.

 

Unica altra affermazione per la MTB

A confermare un trend che si verifica su scala europea, a salvarsi oltre alle bici elettriche sono solo le mountain bike. Nemmeno tutte, per la verità, in quanto soltanto “le mode” sembrano reggere bene, come dimostra l’andamento delle MTB con ruote da 27,5 e 29 pollici.

Le cugine da 26”, anche di alta gamma, non seguono la stessa sorte e con loro moltissimi altri prodotti che costituivano il top del mercato fino a pochi mesi fa.

Per il resto, in un mercato che comunque rimane dominato dal segmento delle city bike, a spiccare in positivo sono quei modelli che corrispondono ai trend del momento: anche la Svezia sta subendo un cambio di paradigma per cui gli sport outdoor crescono nei gusti ed ecco allora che le bici per il fitness e per il più specialistico triathlon vivono un buon momento.

 

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Cambiamenti sul mercato

Non è un caso che a Stoccolma e dintorni sia cresciuta l’attenzione per le competizioni ciclistiche e che le due principali gare del Paese, una incentrata sulla strada, l’altra sull’off-road, abbiano allargato i propri orizzonti.

Che vi sia un cambiamento si nota anche dalle scelte dei rivenditori, che hanno virato il proprio target su mountain bike e bici “ibride”, elettriche e non (come le gravel).

Per altro, ad aver registrato i migliori risultati in termini di vendite non sono stati i piccoli punti vendita, bensì le grandi catene sportive, come IBD che detiene il 65% dei dealer svedesi accorpando sotto di sé vari Marchi.

Anche la vendita di bici di fascia economica nei supermercati ha registrato buoni risultati.

Un cambiamento che, incentivi e bici elettriche a parte, può far riflettere: è senz’altro necessario che i produttori di bici non si facciano prendere in contropiede non leggendo i segnali di questo mercato.

I produttori svedesi non sembrano vivere passivamente il momento, anzi: il principale della Svezia, Cycleurope, punta alle 30mila unità prodotte all’anno nell’immediato futuro per le sole bici elettriche ed è in buona compagnia in quanto almeno altri 4 produttori progettano di allargare i propri numeri (Ecoride, Walleräng, Skeppshultcykeln e Monark Exercise).

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