Laka è un sistema di assicurazione bici nato in Regno Unito nel 2017. Il funzionamento si basa sulla partecipazione collettiva ed è in grado di collegare la sostenibilità economica a quella ambientale nel mondo della mobilità dolce.

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image via laka.co/gb

Cos’è Laka 

Che ne pensereste di una polizza che vi chiede di pagare soltanto in caso di sinistro? Non è fantascienza, un’alternativa del genere esiste davvero e nasce proprio nel mondo delle assicurazioni bici. E’ pacifico e risaputo che a nessuno piace pagare, ai clienti la quota mensile, alle compagnie assicurative quando devono intervenire per i loro adempimenti contrattuali. Laka è un sistema assicurativo che si può definire davvero smart, semplicemente perché ottiene gli stessi risultati del metodo classico ottimizzando però le risorse economiche e mentali di tutte le parti coinvolte. La sua forza? L’unione

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Come funziona

Il funzionamento di Laka è piuttosto semplice nonostante ribalti la classica concezione che abbiamo del meccanismo assicurativo. Nel mondo che conosciamo il singolo cliente paga costantemente una quota ad una compagnia assicurativa affinché questa lo protegga in caso di specifici avvenimenti. Nel mondo di Laka il cliente non è più un singolo, è un organismo composto di persone con qualcosa in comune che si tutelano a vicenda quando serve. In caso di sinistro ogni componente interviene con una quota proporzionale al valore che ha deciso di assicurare, fino a rimborsare il malcapitato. Se quindi in un mese non c’è nessun caso da risarcire, nessuno paga. Semplice no?

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Cosa protegge 

Scendiamo più nel dettaglio. Laka nasce nel 2017 a Londra ed è un’assicurazione bici collettiva a 360°. Si può entrare e uscire dal sistema quando si vuole semplicemente usando lo smartphone ed è utilizzabile per tutelarsi da furti, incidenti e atti vandalici. Una volta iscritti si accetta un importo massimo da pagare vicino al valore di mercato per un’assicurazione equivalente. Significa che nella peggiore delle ipotesi possiamo arrivare a pagare quella somma, non di più. La compagnia assicurativa diventa più che altro un organo gestionale che guadagna circa il 25% quando liquida i rimborsi. Il suo compito è quello di sommare tutte le richieste danni che gli arrivano e ripartirle proporzionalmente tra i membri

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Un’idea da importare 

L’idea si basa sulla partecipazione ed è negli interessi di tutti che la comunità cresca. Più iscritti significa da un lato certamente più guadagni per l’organizzazione, ma anche pagamenti inferiori per singoli i componenti. Un sistema dunque che si autogestisce e protegge, con tutte le carte in regola per ricavarsi un ruolo nel mondo che ci aspetta. Essere meno soggette ai furti è una condizione importantissima per le biciclette e per tutto il circolo virtuoso che un loro utilizzo massivo attiverebbe. Laka ha da poco aperto la sua nuova sede ad Amsterdam ma speriamo che continui ad espandersi: questo genere di idee sono quello che serve, soprattutto in Italia dove la situazione da gestire è molto più complicata rispetto ai paesi nord-europei. Per chi volesse approfondire ecco il link al sito ufficiale di Laka e al suo interessante blog.

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