ENDU, la piattaforma digitale di riferimento per gli sport endurance, ha messo alla prova la propria community di ciclismo per chiedere ai diretti interessati quanto il lockdown abbia influenzato le passioni, i ritmi e la voglia di pedalare.

Diamo alcuni numeri…

Dal punto di vista strettamente demografico si conferma un dato già noto, ovvero che gli appassionati delle due ruote sono in prevalenza uomini. La fascia demografica che la fa da padrone è quella dei “boomer” tra i 46 e 55 anni d’età con un 40% di intervistati nati tra il 1975 e il 1966. Per chi non lo sapesse, col termine inglese “boomer”, si identificano le persone nate tra la fine della Seconda Guerra Mondiale (1945) e la metà degli anni ’60, coloro che hanno quindi beneficiato del periodo storico chiamato appunto “boom”.

Una crescita esponenziale

A titolo di curiosità il più anziano è della classe 1942 e il più giovane è nato nel 2004. Dal punto di vista regionale Lombardia, Piemonte e Veneto guidano la classifica con un maggior numero di partecipanti, avendo il 54% degli intervistati. L’aumento dei fan delle due ruote è evidente in molte città italiane, ma la realtà numerica è ancora più rosea. Alla domanda: “la tua passione per la bicicletta in questo periodo di pandemia è…”  il 27% degli intervistati ha dichiarato di aver consolidato – se non accresciuto – la propria passione e per il 65% di loro è rimasta immutata.

Il 2021 si presenta come l’anno del riscatto agonistico

Il 44% di coloro che ha risposto al questionario ha dichiarato che nei prossimi 12 mesi pensa di partecipare dai 3 ai 7 eventi; il 31% dello stesso campione addirittura dai 7 ai 15 eventi. Solo l’1,5% del campione ha espresso il proprio diniego nella partecipazione agli eventi.

Voglia di eventi e libertà

PH Credit Dolomiti Paganella

Sfruttando la prossima campagna vaccinale, nei utenti intervistati, emerge la voglia di fare sport e partecipare ai primi eventi in calendario per il 2021. Il 91% delle persone che hanno preso parte alla survey di ENDU ha espresso il desiderio di partecipare a una granfondo su strada, mentre chi preferisce la mountain bike è il 37%.

Buone notizie per il settore del cicloturismo

Il 42,1% ha dichiarato che farà un viaggio in bicicletta per le vacanze, e considerando che l’audience di ENDU è un pubblico di agonisti amatoriali, questo dato è significativo sull’evoluzione dei comportamenti e delle scelte che il pianeta delle granfondo sta vivendo.

Il “mondo bici” può finalmente sorridere

Il 61% degli intervistati ha intenzione di fare acquisti importanti. Per esempio una nuova bicicletta (35%), un rullo (8,2%) o un device GPS (4,3%) per il tracciamento e la navigazione in viaggi ed esperienze di tipo turistico. I numeri sono quindi molto incoraggianti per un settore che sta vivendo una seconda primavera, grazie anche allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia che aumentano la sicurezza dei ciclisti e il loro comfort.

L’esplosione dell’indoor cycling

Nei lockdown dello scorso anno, il virtual cycling ha permesso ai ciclisti di continuare a coltivare la propria passione senza per questo contravvenire alle regole imposte dall’emergenza sanitaria. Su 1.800 persone coinvolte, il 47,5% ha dichiarato di averlo utilizzato prevalentemente per l’allenamento libero. Il 26,7% per piani di allenamento programmati e – tra le piattaforme maggiormente gettonate – Zwift è scelta dal 66% seguita da Rouvy con il 28,2%. In questo contesto va segnalato il 5,4% di utenti che si è iscritto a Pedalitaly, l’iniziativa di ciclismo virtuale e reale promossa da ENDU. Il mercato dell’indoor cycling ha ancora margini di crescita, poichè oltre un quarto degli intervistati (27,4%) ha dichiarato di pedalare sui rulli, ma senza piattaforma interattiva. Dati e numeri alla mano noi pensiamo che il comparto ciclistico viva – in questo particolare periodo – un vero e proprio rinascimento. Un successo incoraggiante e sorprendente soprattutto in relazione alla difficile situazione sociale, politica e finanziaria che stiamo vivendo in tutto il mondo e che ci crea ancora, nostro malgrado, grandi incognite per il futuro.

Fonte ufficio stampa LDL COMeta

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