Come se già non fosse famosa per il suo status di città bike friendly, Copenaghen registra nell’ultimo report annuale sull’uso della bici un ulteriore incremento.

Secondo i dati raccolti, ben il 62% degli abitanti della capitale danese preferisce i pedali all’auto per gli spostamenti legati ad educazione e lavoro: nell’ultimo anno i km pedalati quotidianamente sono stati circa 1.400.000, in crescita del 22% dal 2006.

Impressionante anche il numero di viaggi usando bici condivise, il cui totale non scende sotto la soglia del 30% del totale dal lontano 1998.

Tutto questo volume di traffico a due ruote (che crea, per la verità, delle questioni in merito alla sua gestione) è accompagnato da una sensazione di sicurezza per il ciclista, che afferma nel 97% dei casi di ritenersi molto contento delle condizioni nelle quali pedala. La sensazione di “essere al sicuro” è salita del 43% ed il rischio di avere un incidente è sceso del 23%.

photo credit: Mikael Colville-Andersen Basic Urban Math – Copenhagen Style via photopin (license)

Merito degli investimenti sulla sicurezza stradale e ciclabile compiuti dalla città, che ha curato in particolar modo i passaggi sui ponti che collegano la città, incrementandone così le prestazioni: il Langebro Bridge, il Bryggebridge ed il Cykelslandegen Bridge hanno visto crescere il traffico ciclabile tra il 21% e l’80%, mentre sul nuovo Inner Harbour Bridge sono transitati 17mila ciclisti in appena tre mesi di apertura.

Il motivo di tanto successo della pedalata a Copenaghen sta nella rapidità di spostamento che garantisce, a detta del 48% del campione di ciclisti.

Se numeri come questi farebbero sedere sugli allori qualsiasi delle nostre città, il report di Copenaghen stila invece la lista delle cose da fare: 23 nuove opere infrastrutturali orientate verso i ciclisti, per un investimento di 33 milioni di euro.

L’obiettivo è potenziare la ricettività delle strade danesi nei confronti delle biciclette, in modo da permettere un incremento dei viaggi giornalieri a pedali di un ulteriore 60-240mila unità entro il 2025.

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