Ottenere incentivi per pedalare o pedalare per ottenere gli incentivi? Questo è, forse, il problema. Qualcuno il dubbio se lo è posto davvero, se sia più conveniente erogare aiuti economici una tantum per l’acquisto di una bicicletta o se invece convenga erogarli soltanto se si dimostra di utilizzarla attivamente.

 

Finalmente incentivi e piste ciclabili

La pianificazione di incentivi non è affatto un compito semplice: far quadrare i conti è notoriamente un incubo e, come per tutte le cose di questo genere, la coperta è sempre troppo corta. Sembra però che il bonus da 500€ finalizzato all’acquisto di mezzi elettrici sia in rampa di lancio per l’attuazione ed è una notizia importante. Congiuntamente alle piste ciclabili che stanno nascendo (le più recenti sono quelle romane), il settore della mobilità pulita potrebbe davvero rivoluzionarsi. Finalmente!

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli; via ilSicilia.it

Non smettere di andare in bici

Le piste ciclabili sono un’infrastruttura altamente attiva, devono cioè essere utilizzate per non essere percepite come inutili. Quelle che oggi si stanno costruendo vengono definite temporanee, ma è probabile che molte di loro diventino permanenti. E’ altrettanto probabile che molti di quelli che cominceranno ad utilizzare la bici poi non smettano di farlo: tuttavia è bene calcolare anche altre eventualità, anche un po’ scomode. Non si tratta di una polemica sterile ma di considerare il fatto che le piste ciclabili hanno molte più chance di restare e soprattutto di essere perfezionate se le persone dimostreranno di utilizzarle. Come garantirsi questo scenario?

via area-c.it

Palo Alto, guadagnare per far guadagnare

Uno strumento integrativo per questo scopo potrebbe essere l’idea che stanno tentando di sviluppare a Palo Alto. Il rischio che si vuole scongiurare è evitare che alcuni, dopo un primo periodo di entusiasmo, non continuino ad utilizzare la bici. Ricordiamo sempre che bici e piste ciclabili sono fortemente interdipendenti e formano insieme ai parcheggi (ancora poco considerati) due dei tre pilastri della mobilità pulita. Steve Raney, che gestisce la Palo Alto Transportation Management Association ha affermato che stanno lavorando per introdurre un particolare piano di incentivi per ciclisti urbani. Consentirà a chi va al lavoro in bici di ricevere crediti in contanti da spendere presso le imprese locali. Il programma utilizza un software basato su GPS per assicurarsi che le persone siano realmente in bicicletta e include un’app che consentirà loro di pagare tramite i codici QR sugli smartphone.

Palo Alto, via visitcalifornia.com

Un progetto di interconessione

Esistono già applicazioni basate su di un’idea simile, ma spesso fanno accumulare crediti riconosciuti solo in determinati contesti online. Se invece fosse lo Stato a gestire un’app di questo tipo si creerebbero effetti molto interessanti. Estendendola a chiunque vada in bici (non solo a chi si reca al lavoro) e includendo nel progetto le aziende a fronte di sgravi fiscali nei loro confronti, si potrebbe instaurare un circolo economico virtuoso che garantirebbe benessere continuativo per tutte le aree coinvolte (trasporti, aziende, commercio).

via intoscana.it

Più km percorro in bici più accumulo soldi da spendere presso le attività commerciali del mio centro urbano; se la mia azienda aderisce lo Stato gli riconosce uno sgravio economico proporzionale alla quantità di dipendenti che vengono al lavoro in bici.

Ovviamente si tratterebbe di un piano integrativo per ottimizzare le risorse investite nella mobilità pulita: oggi è giusto sopratutto essere contenti per le novità di cui sopra abbiamo detto e che finalmente si stanno davvero concretizzando.

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