Eccoci qua, come anticipato nello scorso articolo, a parlare delle “famigerate” corone ovali. Per prima cosa c’è da dire che questo particolare componente non è una novità degli ultimi anni, anzi: se ne parla ormai da 3 decenni. 

Corone ovali, la nascita negli anni ‘80

Shimano, infatti, lanciò negli anni ‘80 le Biopace: queste corone ovali furono pensate in modo tale che nel punto di massima spinta si avesse il diametro minore mentre nei punti morti quello maggiore. Bisogna quindi fare un applauso a Shimano perché comprese come all’interno della pedalata cambi il lavoro muscolare a seconda di dove si trovi la pedivella. 

corone ovali
Una Corona Ovale Shimano Biopace – Photo By Rado bladteth Rzeznicki

Peccato che la sua concezione fu totalmente sbagliata. Infatti, è assolutamente privo di senso agevolare i punti dove la pedivella è parallela al terreno, quando cioè vi è l’attivazione dei gruppi muscolari più grandi e forti del nostro organismo, diminuendo poi il rapporto di forza/braccio resistenza, rendendo quindi difficoltosa la transizione nei punti morti dove, essendoci un passaggio di testimone tra i distretti muscolari coinvolti, si ha meno capacità di imprimere forza. 

Corone ovali
Corone ovali Wolf su guarnitura Shimano XT per MTB

Quale rapporto per quale vantaggio?

A seguito dell’esperienza fatta da Shimano, nell’ultimo periodo diverse marche di componentistica hanno immesso sul mercato corone ovalizzate con un rapporto di ovalizzazione che va dal classico 1.29 ad altri ben superiori come quelli delle O.Symetric francesi e dellle QXL della spagnola Rotor, ad esempio. 

Corone ovali
Corone Ovali O.symetric

La scienza non è ancora certa in merito ma, in seguito a diversi studi, si è propensi nel dire che i vantaggi dati dalla corona ovale si hanno con l’ovalizzazione classica mentre con gli estremismi di cui sopra non si aveva un aumento significativo della potenza espressa, anzi, in alcuni casi il rendimento nella pedalata peggiorava. 

Secondo uno studio statunitense del 2008, con corone ovali dal rapporto 1.29, si ha un aumento della potenza del 2,9%. 

Corone ovali
CoroneOovali RotorBike QXL

Per quale ciclista sono utili le corone ovali 

Io personalmente le consiglio solo a ciclisti esperti (min. 5 anni di allenamento) per due motivi. 

Primo: come abbiamo visto l’aumento di potenza non è così importante, quindi questo upgrade è sensato solo dopo aver raggiunto il proprio massimo potenziale, per andare a perfezionare ulteriormente le prestazioni. 

Il secondo motivo è che nella maggior parte dei casi si può rendere necessaria un piccola variazione dell’altezza sella corretta (+-5mm).

Ovviamente non cambiando lunghezza della pedivella in video-analisi l’angolo di lavoro del ginocchio non cambia, bensì la variazione sarà necessaria, per alcuni, al solo fine di agevolare il diverso reclutamento muscolare. Sarà, dunque, una questione di sensazioni ed è per questo motivo non deve superare i 5mm di variazione sopra citati. 

Per finire, consiglio un ulteriore studio video per verificare come l’utilizzo di queste corone aiuti il tracking del ginocchio sul piano frontale, con un miglior allineamento anca-ginocchio-caviglia, andando quindi a diminuire la probabilità di patologie da over-using su questa articolazione. 

In conclusione: la corona ovale deve essere una scelta consapevole

Concludendo, consiglio sicuramente di provare a montare sulla vostra specialissima le corone ovali a patto però di essere ciclisti esperti che attraversano uno stallo prestazionale che duri da un anno circa e con facilità nel tenere cadenze di pedalata medio-alte; a basse cadenze, infatti, si accentua molto l’asimmetricità del gesto di pedalata con conseguente cattivo feedback dai muscoli. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here