L’ultima volta parlammo dei problemi che possono colpire l’articolazione del ginocchio di un ciclista nella sua parte esterna. Questa è la giuntura che più è coinvolta nel gesto della pedalata, quindi anche in questo articolo ho intenzione di trattare delle patologie a carico del ginocchio, soffermandomi sulla parte anteriore, ossia la più sollecitata.

Per prima cosa è bene chiedersi cosa può causare dolore anteriore nella pratica ciclistica. La risposta è triplice: tendine quadricipitale, tendine rotuleo e articolazione femoro-rotulea.

Ovviamente I primi che creeranno problemi sono i due tendini (in realtà il tendine, visto che uno è la continuazione dell’altro) quadricipitali e rotulei, dal momento che è molto più facilmente infiammabile un tessuto tendineo piuttosto che un tessuto cartilagineo. Quest’ultimo infatti è molto più resistente, soprattutto se teniamo conto che riesce a sostenere una pressione di 900kg/cm² quando il ginocchio è flesso a 90° (come durante lo sforzo della pedalata).

Ma cosa può causare infiammazione e quindi dolore a queste strutture, le più resistenti nel loro genere all’interno del nostro corpo?

Il fattore che più entra in gioco è indubbiamente l’altezza sella. I problemi possono giungere sia in caso di altezza sella troppo bassa, sia in caso di una regolazione, al contrario, troppo generosa.

Nel primo caso il ginocchio lavora con angoli articolari eccessivamente ridotti e quindi sfavorevoli.

photo credit: strok_nine Knie Tape Taping via photopin (license)

Nell’immediato si avvertirà dolore al tendine rotuleo e al quadricipitale visto che in una situazione di questo tipo il muscolo quadricipite rimarrà in contrazione in tutte le fasi della pedalata, mantenedo in tensione il tendine. A sua volta, però, il tendine – che vede il suo decorso passare sopra alla rotula – rimanendo in tensione aumenterà la pressione femoro-rotulea. Infatti più il ginocchio è flesso più sarà alta la pressione esercitata dalla rotula sulla troclea femorale (il canale in cui la rotula scorre esercitando la sua azione di puleggia) e a lungo andare i capi articolari andranno in sofferenza.

Nel caso in cui l’altezza sella sia troppo elevata invece i problemi emergono in modo più subdolo. Infatti il tendine rotuleo molte volte non ne crea perchè vede l’alternanza di fasi di carico con fasi di scarico.

Qui a soffrire sarà soprattutto la cartilagine interposta tra rotula e femore. Ma come è possibile?

Il motivo è molto semplice: la pedalata risulterà “a stantuffo”.

La fase di richiamo sarà pressochè nulla e tutta la potenza sarà espressa nella fase di spinta con un notevole aumento della pressione articolare. Per questo in presenza di patologie femoro-rotulee non vi è alcun sollievo nell’alzare la sella oltre i valori ottimali, dove invece vi è una distribuzione omogenea della potenza espressa durante tutto il ciclo della pedalata.

Questo articolo, perciò, vuole sfatare un mito deleterio per il ginocchio del ciclista. Un’altezza sella elevata NON scarica assolutamente questa delicata quanto complessa giuntura.

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