La posizione delle tacchette, a dispetto di qualcuno che lo ritiene una cosa futile e superficiale, è un aspetto importantissimo del ciclismo moderno che non va per nulla preso “sotto gamba”. Se questo dovesse malauguratamente accadere potrebbe essere la causa di molteplici complicazioni posturali inerenti alla pedalata. Un corretto posizionamento delle tacchette fissate alla suola delle scarpe da bici deve consentire di porre il piede nella zona più giusta rispetto all’asse del pedale, come buona norma in corrispondenza del punto mediano dell’arco di cerchio formato da tutte le teste delle ossa metatarsali. In parole povere, per semplificare la spiegazione scientifica, poco dietro la testa del primo metatarso. Questa è la regola!

 

Dalle “gabbie” al primo pedale a sgancio.

Chi pedala per professione, agonismo o puro divertimento sa benissimo di essere unito a questo meraviglioso mezzo meccanico – la bicicletta – su tre basilari punti d’appoggio: manubrio, sella e pedali.

Una coppia di pedali con cinturini in pelle e archetti metallici

Di questi tre capisaldi, ogni uno dei quali ricopre un proprio ruolo fondamentale per ottimizzare i movimenti, il comfort, la velocità e la trasmissione di potenza al gesto atletico della corsa, quello più vincolante alla bici è di sicuro il pedale. Finiti i tempi in cui i piedi erano “ingabbiati” ai pedali tramite preistorici cinturini in pelle e archetti metallici che ne bloccavano la fuoriuscita agevolando la spinta, con l’avvento del pedale a sgancio (Look, azienda francese leader di settore, nel 1984 fu l’inventore e il precursore di questo prodotto) si è rivoluzionato il modo di pedalare su strada e successivamente anche off road.

A questo punto senza il meccanismo della gabbia sul pedale e con un movimento più ampio e libero del piede sembra tutto più semplice ma, in realtà, non è così. La regolazione delle tacchette di aggancio apre un mondo nuovo alla biomeccanica e al corretto posizionamento. La stessa Look ha ideato il sistema KEO Fit per personalizzare la regolazione delle tacchette e agevolare i ciclisti che scelgono i pedali made in France. L’azienda transalpina, inoltre, propone tre opzioni di tacchette con libertà angolare differenti per poter soddisfare le necessità di tutti i corridori. Tacchetta nera: libertà angolare a 0°, tacchetta grigia: libertà angolare a 4.5° e tacchetta rossa: libertà angolare a 9°.

I tre modelli di tacchette proposte da Look per un più ampio range di pedalata e di comfort

Lo studio del posizionamento delle tacchette

La sistemazione corretta delle tacchette diventa – per la scienza applicata al ciclismo – un elemento fondamentale a livello di prestazione (e non solo per i professionisti) per la fluidità della pedalata e per il trasferimento della potenza espressa in Watt. Inoltre, cosa di non poco conto, serve per prevenire infortuni evitando danni muscolari e tendinei, in particolare ai distretti articolari di caviglie e ginocchia fino ad arrivare al bacino o alla regione lombare.

Al giorno d’oggi, con l’innovazione e l’utilizzo di materiali estremamente rigidi e soluzioni tecnologiche preposte ad incrementare le perfomance del ciclista, è impensabile che un atleta non si sottoponga ad un accurato test o a una valutazione analitica per migliorare e perfezionare la propria postura in bicicletta.

Per fare ciò esistono dei centri specializzati di biomeccanica o dei laboratori medici veri e propri che, per prima cosa, studiano le caratteristiche singole di pedalata e poi applicano scientificamente quanto è emerso dai dati raccolti, al fine di posizionare in bici l’atleta in modo corretto e performante.

Idmatch BikeLab, la scienza non è un’opinione

Già in passato abbiamo collaborato con il professor Luca Bartoli, ideatore di idmatch (Identity Matching System) e amministratore delegato di Ergowiew dal quale deriva idmatch BikeLab, il primo sistema al mondo di analisi biomeccanica completamente automatizzato applicato al ciclismo.

Il professor Luca Bartoli, ideatore di idmatch (Identity Matching System) e amministratore delegato di Ergowiew

Prendiamo per spunto dal suo pensiero e da questa tecnologia di riferimento per introdurre uno degli strumenti più precisi, pratici e veloci col quale è possibile, in uno solo minuto, allineare correttamente l’asse del pedale al punto di equilibrio del piede. idmatch Cleatfit, questo il suo nome, può essere integrato con altri supporti utili studiati nei laboratori idmatch come idmatch Footmeter, che misura le dimensioni del piede o idmatch Forefoot Titlmeter, che valuta la pronosupinazione dell’avampiede in carico (simula l’appoggio del piede quando si pedala). Una nuova tappa della ricerca tecnologica nel “mondo bici” che rappresenta un passo in avanti verso l’obiettivo di rendere più confortevole e leggero il nostro viaggio in bicicletta.

In conclusione, cosa fare e non fare…

Gli errori più comuni sono:

  • Misurare la posizione della tacchetta partendo dal perimetro esterno della calzatura. Le scarpe hanno spesso inserti in plastica o in pelle che alterano le dimensioni esterne della scarpa.
  • Misurare le tacchette partendo dalla base o dall’apice. Nelle attuali tacchette in commercio l’asse del pedale passa in un punto diverso modello per modello.
  • Rilevare il primo metatarso con il piede calzato nella scarpa ma con il piede in appoggio sul tallone. Il piede quando è in appoggio avampodalico si irrigidisce e si accorcia.

Il sistema più corretto è:

  • Rilevare le misure del piede e, attraverso un semplice algoritmo, individuare la distanza dal tallone del punto di equilibrio.
  • Riportare la distanza sulla scarpa partendo dall’interno del tallone della calzatura.
  • Individuare sul modello di tacchetta in uso dove passa l’asse del pedale.
  • Far coincidere il punto di equilibrio del piede individuato sulla suola della calzatura con l’asse del pedale individuato sulla tacchetta.

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