La stessa organizzazione del Cosmobike Show l’ha definita “la protagonista assoluta” della manifestazione: simbolo dell’exploit della nuova mobilità dolce, ancora più gradevole perché allevia la fatica e democratica, la bici elettrica oggi in Italia non è più un corpo estraneo al mondo dei pedali.

Anzi, è la tipologia che ha tenuto in piedi il mercato italiano del ciclo lo scorso anno, con una crescita del 120% (dati: Ancma) per un totale di 124.500 pezzi venduti, quasi il 10% del totale.

La pedalata assistita tira e, secondo gli esperti che si sono riuniti a convegno nella quattro giorni veronese (ad esempio presso lo stand di Bicitech, per «Ebike, bici col “trucco”? No, molto di più») tirerà ancora tanto. E lo farà in maniera direttamente proporzionale a un altro boom: quello della costruzione di arterie per la mobilità silenziosa in vacanza (cicloturismo) e in città (mobilità urbana) su cui il Paese sta investendo molto a tutti i livelli.

Non ultimo il recente via libera al primo piano del Governo per la mobilità turistica, dove accanto ad autostrade, ferrovie e porti si tiene in debito conto il turismo sostenibile con 6.000 km di ciclovie turistiche previste, la riqualificazione e il riuso a fini ricettivi di oltre 300 immobili pubblici e di 28 Case cantoniere pilota situati lungo percorsi ciclo-pedonali.

Un viaggio lento ma costante per agganciare anche attraverso l’ebike le modalità green dei Paesi del Nord: Germania e Olanda, per esempio, rappresentano oggi il 52% del mercato Ue a trazione elettrica con circa 878.000 unità complessive e un trend ancora in crescita. Oltre 3 volte di più rispetto a Francia e Italia, la cui forte tradizione ciclistica non sarà certo un freno allo sviluppo. Un settore che fa gola, tanto che sono sempre più frequenti le incursioni tecnologiche da parte dei grandi player mondiali dell’innovazione: dopo Bosch ora è la volta di Panasonic, Yamaha e Samsung.

Unico neo su cui correre ai ripari, rilevano a CosmoBike Show, è la tendenza a modificare le prestazioni delle bici elettriche per superare i limiti imposti dalla legge, che prevedono una velocità massima di 25 km/h.

Al Cosmobike (oltre 60mila i visitatori registrati) prove in campo e vetrina agli stand anche per la produzione a tecnologia elettrica tutta italiana, altro segmento con numeri in crescita esponenziale: nel 2016 la manifattura è cresciuta di oltre il 40% e la componentistica made in Italy è pronta per il definitivo salto di qualità.

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