Pieghevole, a pedalata assistita, dal design non certo innovativo ma che può farla risultare giocosa e simpatica (esile e snella, no): stiamo parlando di MATE Bike, un prodotto che arriva dalla Danimarca, almeno nominalmente, e che sta ricevendo un ondata di critiche dalla stampa del suo Paese.

MATE Bike aveva ricevuto una buona accoglienza da parte dell’opinione pubblica nel momento in cui la sua campagna di crowdfunding partì, raccogliendo la cifra record di 3 milioni e mezzo di dollari su Indiegogo.

I Danesi si aspettavano dunque molto da questa pieghevole elettrica, per altro decisamente economica.

Il problema è che la nazione scandinava, come un po’ tutti i Paesi con un passato calvinista alle spalle, non transige sul mancato rispetto delle promesse: ecco così che il ritardo di oltre un anno che alcuni clienti hanno ormai visto accumularsi per la consegna della loro bici ha iniziato a suscitare varie critiche.

Photo via MATEbike on Facebook

Molte di queste possono lasciare il tempo che trovano – i fondatori del progetto MATE Bike sono stati anche costretti a ridimensionare la loro definizione di “design danese ammettendo che la bici è un assemblaggio di pezzi già visti e facilmente reperibili – ma una ci ha colpito.

L’associazione indipendente dei consumatori danesi Tænk (che sta per “Pensa”) ha attaccato MATE Bike accusandola di fare comunicazione ingannevole.

Perché? MATE Bike propone tre versioni della sua bici, la City, la City+ e la S. Quest’ultima è la più popolare tra gli ordini ma, a differenza delle altre due sorelle, ha una velocità massima superiore ai 25 km/h ammessi dalla normativa europea.

Ergo, in Europa (Svizzera esclusa, che per le “fast e-bike” va matta) non si può vendere come bicicletta, sforando essa nella categoria dei ciclomotori con tutte gli oneri e gli obblighi che ne conseguono.

Il caso sollevato da Tænk è balzato agli occhi della stampa locale, la quale ha raccolto la reazione di Christian Adel Michael, uno degli ideatori di MATE Bike, che rifiuta fermamente l’accusa di non informare chiaramente i clienti sulle caratteristiche della MATE S.

Certo è che sono diversi i post che si trovano online che raccolgono pareri non del tutto rosei sulla questione, specialmente in merito ai ritardi. Vero è anche che sono tanti i possessori soddisfatti di una MATE Bike.

Insomma, perché prendersela tanto con la piccola bicicletta danese?

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