Una bicicletta normale che si trasforma in cargo grazie ad un progetto innovativo e ben studiato. I vantaggi in termini di capienza sono notevoli e la comodità di aver due configurazioni può fare davvero la differenza se la bicicletta è la nostra seconda casa. Una proposta tra le più ingegnose in termini pratici, che però presenta ancora qualche difetto, per fortuna risolvibile. 

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Image via indiegogo.com

Un’estensione davvero necessaria?

Ogni volta che vedo questa bicicletta non posso fare a meno di ricordarmi delle lezioni di tecnica delle costruzioni, delle reazioni vincolari e di tutte le formule di statica che l’architettura di Convercycle sembra sfidare. Bisogna tuttavia ammettere che i progettisti hanno fatto un buon lavoro nel concepire e nel realizzare questa bicicletta. Se ho ancora dei dubbi riguardo al primo aspetto, è invece fuori discussione il secondo. 

Il concetto che sta dietro a Convercycle infatti mi fa venire in mente gli upgrade dei vari software per computer, che in certi casi poco aggiungono alla user experience se non il fastidio di dover comprare versioni sempre più nuove. Forse non è questo il caso, ma davanti ad ogni aggiornamento ormai è lecito farsi delle domande relative al suo effettivo significato pratico. Quale può essere il senso di una bicicletta estensibile? A chi potrebbe interessare? Quali problemi risolve e quali invece crea?

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Convercycle, la tecnica che sfida lo spazio

Il funzionamento di Convercycle è come dicevo progettato molto bene. Si basa su di un sistema a doppia cerniera che sposta lo spazio del portapacchi in una posizione centrale. I produttori garantiscono che il vantaggio è sia in termini di capienza ottenibile che di bilanciamento dei pesi e delle forze. Sono abbastanza vere entrambe le affermazioni, ma non sono esenti da critiche.

Il mio primo dubbio è relativo all’utilizzo della bici nella sua versione chiusa: se in questa configurazione volessi utilizzare il portapacchi nel modo classico non lo potrei fare, poiché il sistema è progettato in modo che nel vano cestino vi penetri la ruota posteriore. Problema che però potrebbe essere facilmente risolto alzando i bordi del telaio fin sopra allo pneumatico, così da creare quantomeno una piccola struttura sulla quale riporre una superficie e, conseguentemente, del carico.

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Ciò significa che se voglio portare anche solo una piccola valigia sono quindi obbligato ad aprire la bici, che raggiunge così ben i 2,55 m.

Questo non mi entusiasma, e non lo fa anche perché mi sembra che oramai esistano soluzioni che raggiungono lo stesso risultato (uno su tutti mi viene in mente TreGo) con più semplicità e meno rischi. 

Convercycle infatti sfida in un certo senso anche il nostro sistema percettivo e la nostra confidenza sulla bici: siamo ormai abituati ad utilizzare questo mezzo in un preciso modo, a calcolare inconsciamente il suo ingombro e quanto ci possiamo permettere di essere agili; rivedere questi due pilastri della guida in bici potrebbe non risultare semplicissimo per tutti.

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Non come una vera cargo ma quasi

Può però essere che io parli così perché vivo in Italia; effettivamente in un altro paese del nord Europa le cose possono essere diverse, soprattutto grazie ai loro km di piste ciclabili che qui invece mancano. Bisogna dire che lassù le cargo bike spopolano, le loro dimensioni sono notevoli e ne esistono di tanti tipi.

Manca sicuramente un modello come Convercycle che permette di variare la sua dimensione per raggiungere due configurazioni. Nel suo spazio di carico posso portare un passeggero adulto leggero (non so quanti si presterebbero però), bambini e in generale qualsiasi carico fino a 60 kg. Pur non riuscendo a raggiungere le portate di una cargo bike “vera” devo dire che tutto sommato si tratta di una buona idea e l’aumento in termini di carico è comunque notevole. 

La bicicletta estensibile è disponibile in due versioni, una muscolare e una elettrica, rispettivamente al prezzo di 1099 € e 1399 €, all’interno della campagna Indiegogo. O meglio, quella che era la campagna: Convercycle ha raggiunto il famoso goal sulla piattaforma e dovrebbe essere disponibile molto a breve sul suo sito ufficiale.

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