Due imprenditori del Wisconsin affermano di aver creato una speciale cromatura per la fibra di carbonio. Tom Griffith e Gary Elmer hanno iniziato quest’avventura per hobby durante il lockdown, finendo per investire 90.000$ e impiegare 2.000 ore di lavoro nella loro fattoria, e riuscendo così a creare uno speciale metodo adatto alla produzione su larga scala di un telaio cromato in fibra di carbonio.

Cromatura
Foto: Tom Griffith

La cromatura 

La cromatura è un processo che prevede l’applicazione di un rivestimento di cromo su un prodotto metallico, ferroso o plastico. Si può ottenere tramite l’immersione in particolari bagni elettrolitici che imprimono sul materiale il luccicante rivestimento. Una cromatura presenta diversi vantaggi, in generale relativi alla protezione che questa patina offre; da quella alla corrosione a quella all’impatto, fino al cosiddetto Smart Coating, cioè quel fenomeno per il quale gli atomi di cromo esavalente riescono a migrare in modo autonomo verso eventuali aree danneggiate limitrofe. Per tutti questi motivi si croma una bicicletta, ovviamente quando costruita in metallo. Ma nel caso della fibra di carbonio?

Cromatura

L’idea dei due statunitensi

Il metallo si può cromare, volendo anche l’alluminio, ma la fibra di carbonio? Durante il lockdown due imprenditori del Wisconsin sono riusciti a mettere a punto un sistema per cromare telai di bicicletta costruiti in fibra di carbonio. Non si tratta di una scoperta del tutto nuova poiché piccoli e semplici pezzi è già possibile cromarli, anche se non è sempre facilissimo. Il loro metodo consente proprio di poter applicare la cromatura a oggetti in fibra di carbonio molto più estesi e complessi del solito, come il telaio di una bici, e di farlo tramite un processo di produzione applicabile a larga scala. Questi due tasselli consentirebbero ad una simile tecnologia di ricavarsi uno spazio nel mercato, probabilmente neanche troppo piccolo. 

Cromatura
Foto: Tom Griffith

Come funziona 

I due imprenditori sono inizialmente partiti utilizzando la tecnologia a idrocromo che però richiedeva molto lavoro e non era adatta per una produzione di massa. Hanno perciò apportato alcune modifiche alla classica cromatura a spray riuscendo a “cromare” una linea continua di telai in una singola sessione, senza interruzioni. Nel processo viene utilizzato l’argento al posto del cromo ottenendo un materiale tinteggiabile, flessibile, resistente alla alte temperature e ai raggi UV, di qualità e caratteristiche non inferiore alle tradizionali finiture in metallo cromato. L’argento utilizzato per un telaio è circa 113 gr, uno strato dunque molto sottile, almeno 20 volte inferiore rispetto alla classica vernice che viene applicata alle bici. 

Cromatura
Foto: Tom Griffith

Il futuro di questa tecnologia 

Il processo risulta molto economico, ottimizza i tempi ed è in grado di contenere anche la generazione di rifiuti: cromare un telaio in fibra di carbonio con questo sistema verrebbe a costare circa 100€. I due imprenditori del Wisconsin hanno praticamente investito tutti i loro risparmi in questa avventura. Hanno ricevuto offerte dai fornitori dove li imploravano di rivelargli il segreto che i due hanno ovviamente rifiutato di svelare. Ritengono che il miglior acquirente non possa che essere un produttore di biciclette o una squadra corsa di livello internazionale e, se è tutto vero quello che affermano, le offerte non tarderanno ad arrivare.

Cromatura
Foto: Tom Griffith

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