Le persone amano le e-bike perché trasformano le colline in pianure, vanificano la forza del vento e riducono i tempi di spostamento”. Ha probabilmente ragione Josh Hon, l’uomo a capo dell’azienda taiwanese che risponde al nome di Tern e che ha progettato Tern Electron, quando inquadra positivamente con queste parole il fenomeno dell’urban commuting a pedalata assistita.

Tuttavia è quasi impossibile portarsi dietro un’e-bike sul bus, sulla metro o anche soltanto in casa. Si è costretti a lasciarle parcheggiate in strada e questo le espone al rischio di furti. Tern Electron vuole rispondere proprio a queste tipiche pecche del segmento e-bike

Come? Ricorrendo al melting-pot, ossia all’integrazione di più soluzioni in un solo prodotto.

 

Tern Electron, versatilità e qualità

Niente che non si sia mai visto prima, certo, ma fatto al meglio secondo le esigenze identificate da Hon e dal suo team: ecco così che la bici elettrica diventa pieghevole per ridursi ai minimi termini, senza però rinunciare alla qualità di guida di una normale e-bike quando aperta.

Due sono gli assi nella manica di Tern: la qualità dei componenti proposti, come il sistema propulsivo Bosch e-bike, e la facilità di trasporto.

 

Una volta ripiegata su sé stessa Electron si riduce al punto da divenire l’e-bike compatta più piccola del mondo a montare un sistema Bosch, a detta dei suoi produttori: un paio di esse possono entrare facilmente nel bagagliaio della macchina, essere trasportate a mano su di un autobus o essere infilate sotto la scrivania una volta raggiunto il posto di lavoro.

Nel pieno delle sue dimensioni Tern Electron si presenta come una bici versatile, regolabile in poche mosse per accogliere ciclisti dai 140 ai 195 cm di altezza e richiudibile in appena 10 secondi.

 

Otto brevetti in una bici pieghevole

Tern a Taiwan è un’azienda già abituata a raccogliere Award lungo il suo cammino e, per non smentirsi, ha dotato Electron di buoni componenti per la trazione – vedasi il pacco motore-batteria Bosch da 300Wh e range compreso tra i 50 ed i 100 km – come di suoi brevetti proprietari.

Otto le tecnologie brevettate, tra le quali Andros Stem, sistema di bloccaggio e regolazione del manubrio che consente con lo sgancio rapido di due semplici leve di ruotare di 120° la posizione del manubrio, e la Physis 3D T-bar Handlepost, tubo supporto del manubrio con snodo studiato appositamente per ridurre i punti deboli tipici delle bici pieghevoli.

 

Il telaio Tern OCL+ è l’ultima versione della Casa, testato per la conformità alle norme ISO4210 ed EN15194, mentre l’impianto frenante è il Deore idraulico e quello luci il Valo 2, da 150 lumen di potenza.

 

Tern Electron ad Eurobike 2016

La presentazione della Tern Electron avverrà per l’Europa in occasione di Eurobike 2016, a partire dal 31 Agosto prossimo: test e prove di persona potranno essere effettuati dagli addetti al settore, prima, e dagli appassionati, poi, presso i padiglioni e stand B4-406 e DA-501.

Per il mercato nordamericano il lancio avrà luogo ad Interbike, mentre da Ottobre partirà anche una campagna Kickstarter.

In commercio dalla primavera 2017, il prezzo varierà a seconda della regione geografica, andando dai 2,999 euro delle eurozone germanica (DACH), del Benelux e della Danimarca ai 3,300 euro del resto d’Europa. Circa 3,500 dollari sono previsti per l’acquisto in Nord America.

 

 

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