Approvato con una risoluzione nell’Aprile 2018, il primo World Bicycle Day si è tenuto il 3 Giugno scorso: passato forse in sordina rispetto ad altre “giornate internazionali” consolidate da più tempo, non tutti sanno che è il risultato di una campagna iniziata nel 2016 per il riconoscimento della bicicletta e della sua importanza.

 

World Bicycle Day: un riconoscimento fortemente voluto

Adottato dalle Nazioni Unite con una risoluzione votata da 193 Stati membri, nel corso della 72esima Sessione Regolare del 18 Aprile 2018, il World Bicycle Day è davvero giovane.

Non per questo è da trattarsi con deferenza: la sua istituzione è stata il frutto, infatti, dell’impegno attivo di molteplici importanti associazioni.

La bozza della risoluzione è stata introdotta dal Rappresentante Permanente alle Nazioni Unite Aksoltan Ataeva, di origine turkmena – il che la dice lunga sull’interesse a livello internazionale che viene riposto nella bicicletta – forte dell’appoggio di ben 56 Stati.

world bicycle day nazioni unite
photo credit: sanjitbakshi united nations flag via photopin (license)

La campagna che ha portato al voto l’Assemblea Generale dell’UN era iniziata ben prima, con la World Cycling Alliance (WCA) e la European Cyclists’ Federation (ECF) a battersi sin dal 2016 per l’istituzione di una giornata internazionale della bici da parte delle Nazioni Unite.

Andare in bicicletta è una fonte di benefici sociali, economici ed ambientali che contribuisce ad unire le persone. […] questa dichiarazione delle Nazioni Unite è un riconoscimento del contributo che pedalare porta allo sviluppo sostenibile

Con queste parole il segretario generale di WCA ed ECF, Dr. Bernhard Ensink, ha sottolineato l’importanza della risoluzione, che sarà ancora festeggiata nel Meeting Generale Annuale che si terrà a Rio de Janeiro l’11 Giugno 2018 con la campagna #June3WorldBicycleDay, erede dell’originaria #WorldBicycleDay con la quale un docente Americano di sociologia – il prof. Leszek Sibilsky del Montgomery College (Maryland) – ha supportato assieme ai suoi studenti l’adozione della giornata internazionale da dedicare alle due ruote a pedali.

Perchè una giornata della bicicletta dalle Nazioni Unite?

Per rispondere a questa che può sembrare un’ovvia curiosità, la cosa più semplice da fare è leggere quanto le stesse Nazioni Unite dicono sul loro sito web a proposito del World Bicycle Day:

Why celebrate the bicycle?
  • The bicycle is a simple, affordable, reliable, clean and environmentally fit sustainable means of transportation;
  • The bicycle can serve as a tool for development and as a means not just of transportation but also of access to education, health care and sport;
  • The synergy between the bicycle and the user fosters creativity and social engagement and gives the user an immediate awareness of the local environment;
  • The bicycle is a symbol of sustainable transportation and conveys a positive message to foster sustainable consumption and production, and has a positive impact on climate.
 World Bicycle Day:
  • Encourages Member States to devote particular attention to the bicycle in cross-cutting development strategies and to include the bicycle in international, regional, national and subnational development policies and programmes;
  • Encourages Member States to improve road safety and integrate it into sustainable mobility and transport infrastructure planning and design, in particular through policies and measures to actively protect and promote pedestrian safety and cycling mobility, with a view to broader health outcomes, particularly the prevention of injuries and non-communicable diseases;
  • Encourages stakeholders to emphasize and advance the use of the bicycle as a means of fostering sustainable development, strengthening education, including physical education, for children and young people, promoting health, preventing disease, promoting tolerance, mutual understanding and respect and facilitating social inclusion and a culture of peace;
  • Encourages Member States to adopt best practices and means to promote the bicycle among all members of society, and in this regard welcomes initiatives to organize bicycle rides at the national and local levels as a means of strengthening physical and mental health and well-being and developing a culture of cycling in society.
world bicycle day
photo credit: International Transport Forum Michael Kloth enjoys the bike tour via photopin (license)

In parole povere, la bicicletta è un mezzo di trasporto semplice, pulito, affidabile, può essere uno strumento di educazione e di sviluppo, giova alla salute e genera circoli virtuosi sia a livello sociale che economico.

Insomma, andare in bici racchiude un messaggio positivo orientato alla sostenibilità: serve altro per motivare la scelta delle Nazioni Unite?

Non si tratta però di una sola commemorazione formale: la risoluzione votata dall’UN ha uno scopo ben preciso, ossia promuovere l’impegno da parte degli Stati membri ad usare la bicicletta come strumento di sviluppo, chiedendone l’inserimento in specifici programmi.

Attraverso la bicicletta 193 Nazioni si sono imposte di farne un metodo per rafforzare fisici e menti, in nome della salute ma anche di un nuovo modello economico più sostenibile.

 

3 Giugno 2018, il primo World Bicycle Day celebrato a New York

Il primo vagito del World Bicycle Day è stato accolto, il 3 Giugno scorso a New York, da molti rappresentanti delle Nazioni Unite e dal CEO di una delle organizzazioni no-profit più attive nel mondo della bici, World Bicycle Relief (WBR).

Nata come risposta sostenibile per la ricostruzione post tsunami dell’Oceano indiano del 2004 dalla “strana coppia” F.K. Day e Leah Missbach Day (tra i fondatori del marchio SRAM, il primo, e fotografa documentarista, la seconda), WBR appoggia e promuove progetti di sviluppo umanitari in tutto il globo, con la bicicletta sempre in primo piano.

Il suo CEO Dave Neiswander ha pronunciato queste parole in occasione del primo World Bicycle Day newyorchese: 

distribuendo più di 400.000 biciclette nei Paesi in via di sviluppo, siamo quotidianamente testimoni di come quelle bici siano strumento di sviluppo, non semplicemente perchè mezzi di trasporto ma perché chiavi di accesso all’educazione, alla sanità o ad opportunità lavorative.
World Bicycle Day World Bicycle Relief
Screenshot from World Bicycle Relief
Nelle comunità rese così in grado di muoversi le visite a malati e bisognosi da parte del personale medico locale sono aumentate del 45%, gli studenti sono cresciuti del 17% e le loro carriere scolastiche sono migliorate del 59%. I produttori di latte, potendo contare su un mezzo di trasporto affidabile, hanno migliorato i guadagni del 23%.

Con queste parole si rende forse più chiaro perché la bicicletta vada vista ben al di là del suo essere un semplice mezzo di trasporto e del perché un World Bicycle Day delle Nazioni Unite non sia una frivolezza.

L’affermazione più convincente, con la quale mi piace chiudere questo post, è stata forse pronunciata dal rappresentante dei Legally Blind Para-cyclists, il francese Charles Catherine:

 “I don’t ride a bike to add days to my life. I ride a bike to add life to my days” .

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