Spostarsi da casa al lavoro o da casa al lavoro in bici sarà più semplice in Friuli Venezia Giulia: grazie alla nuova legge regionale sulla mobilità ciclistica approvata nelle scorse settimane sia la mobilità urbana che quella cicloturistica vedranno una serie di aiuti.

Nuove linee guida per la realizzazione di piste ciclabili, più parcheggi per bici presso gli edifici pubblici e negli spazi aziendali privati, un monitoraggio dei flussi ciclistici per migliorare la viabilità: tutto è pronto perché il pacchetto di provvedimenti dia effetti immediati nonché sul lungo termine.

photo credit: Epsilon68 – Street and Travel Photography Italy, Trieste via photopin (license)

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un investimento assicurato sul cicloturismo, che ha dimostrato di poter dare un contributo all’economia regionale, mentre la FIAB, l’Associazione Amici della Bicicletta, lancia una vera e propria sfida – come si legge sulle pagine del suo sito – alla mobilità urbana friulana: abbassare al 53% la soglia di quanti usano l’auto e alzare al 15% quella dei ciclisti.

Nel mirino, naturalmente, ci sono smog, danni alla salute e miglioramento generale della qualità di vita in città.

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