Bici da corsa e pedalata assistita, un binomio che a quanti usano di solito una “stradale” potrebbe far rizzare i capelli: se si guarda alla componente agonistica, l’assistenza elettrica tradisce lo spirito per cui si sale in sella ad una bici del genere, se si guarda alla città, siamo di fronte ad un’utenza che con i cicloamatori veri – i pummarola pro, come qualcuno li chiama ironicamente sui social – ha poco a che fare.

Eppure Pinarello crede che una bici da strada a pedalata assistita abbia la sua frangia di mercato e lancia la Nytro E-Road.

La bici, ideata sulle geometrie della gamma Dogma, non delude di certo in quanto tale: pesa appena 13 kg (la fibra di carbonio è Torayca T700) e può essere utilizzata anche rimuovendo la batteria, dimagrendo così di 4 kg. Rispetto ai telai Dogma presenta un passo più lungo ed un tubo sterzo ridotto del 10%, configurando così una postura di pedalata più rilassata.

La parte elettrica è firmata Fazua, è made in Germany, e offre batteria da 252 Wh abbinata a motore Evation da 250 watt nominali e la classica assistenza sino ai 25 km/h come da normativa, sebbene si possa scegliere fra 4 output: 125w, 250w, 400w oppure zero watt, ossia solo gambe.

Proprio qui viene il punto: quale parte dei cicloamatori opterebbe per una – seppur bella e firmata – bici da corsa a pedalata assistita?

La Pinarello Nytro, secondo la Casa trevigiana, è la risposta alle esigenze di quanti vogliono inserirsi in gruppi più forti delle loro attuali capacità, si adatta a coloro che hanno problemi in salita e a chi ha troppo poco tempo per allenarsi e mantenere quindi certe prestazioni.

Naturale, la pedalata assistita apre nuovi orizzonti e rende “democratica” l’accessibilità allo sport.

Il che è un bene, perché il ciclismo può così divenire ancor più praticato e può regalare gioie (nuove o vecchie, dipende) a chi oggi pensa di non avere più l’età o la gamba, come si dice in gergo.

Orientativamente, il prezzo della Pinarello Nytro E-Road si aggira sui 6.000 euro, i componenti fanno chiaramente la differenza.

Certo, se la sceglierete bisognerà che stiate attenti ad utilizzare l’hashtag #tantocontanolegambe.

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