Milani CyclesLa riscoperta dell’acciaio è una convinzione che serpeggia tra gli addetti ai lavori sin dai tempi in cui l’acciaio era ancora un materiale usato nelle biciclette da corsa dei corridori (che prendo un po’ come riferimento del mercato, non me ne vogliate, ma sono la dichiarazione d’intenti delle aziende).
Anche chi, a fine anni Ottanta si stava tuffando nella grande produzione di alluminio, per poi orientarsi sulla fibra di carbonio soleva dire: «Sì, ma vedrai, sono solo mode, l’acciaio tornerà alla grande».
Allora ero giovane, almeno giornalisticamente parlando, e forte di questa convinzione dei telaisti più importanti (mica dei bruciaferro qualsiasi eh), mi sono messo subito a cercare di scorgere i primi sintomi di questo ritorno, pronto a urlarlo al mondo. Non mi aspettavo di fare chissà che scoop. Anzi, “scoop” a mio avviso, non è parola che si adatta al mondo della tecnica ciclistica e a volte, lo ammetto, sorrido un po’ quando vedo qualche collega che si comporta come custode di profonde verità – tecniche – ciclistiche. Però mi avrebbe fatto piacere parlare di ripresa importante dell’acciaio. In fondo in acciaio era la mia prima bicicletta vera (una top di gamma!) e nella mia piccola ricerca ci mettevo un che di sentimentale.
Gemmati biciclette, cicli irideI guru con cui mi confrontavo, mi descrivevano la costruzione dei telai parlando di sentimenti. Dall’altra parte vedevo però un mercato che andava verso la produzione di serie. Tanto che pure il “su misura”, che una volta era la differenza reale tra una bicicletta standard e una specialissima, ancora più che i materiali e i componenti di cui era fatta, veniva messo da parte a favore di una standardizzazione venduta come evoluzione (ma su questo tornerò a dire – il discorso è lungo).
Qualche anno fa si era addirittura parlato di un team professionistico che sarebbe stato rifornito esclusivamente (o quasi) di telai di nuovo in acciaio. Poi non se ne fece più nulla, qualcuno malinconicamente sorrise: «sui tubi piccoli in acciaio le scritte non si vedono bene».
E invece l’acciaio piace e non solo lui. Permette personalizzazioni che, in definitiva, sono quelle che cerca chi vuole una bici fissa unica, anche se non deve guidarla in discesa a tutta. Tant’è che qualche marchio americano ha pensato bene di mettere qualche bici in acciaio a catalogo e, sorpresa, si guarda con maggiore interesse anche da noi. Va bene che sia anche solo per moda, purché torni. Voi avete mai provato a guidare una bicicletta in acciaio, magari con forcella costruita apposta per il telaio di quella misura e quelle caratteristiche?

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