Di recente abbiamo pubblicato un servizio su “Zeroundici”, start up torinese che si sta distinguendo nel variegato mondo delle biciclette a pedalata assistita. Originali, colorate e soprattutto ecologiche, le e-bike Zeroundici non possono passare inosservate. Ma chi sta dietro a questo nome di fantasia? L’abbiamo chiesto a Mattia Bertone, ideatore del marchio e diretto interessato a rispondere alle nostre domande.

Zeroundici ZR7

 D) Buongiorno Mattia, prima di tutto una curiosità: ma Zeroundici cosa significa, perché è stato scelto questo singolare nome per identificare un marchio di biciclette?

R) Buongiorno Roberto, la ringrazio per la domanda perché è un aspetto che mi sta a molto a cuore. Infatti il nome Zeroundici è un omaggio alla Città di Torino: “011” è il suo prefisso. Torino è la città dove sono nato e dove sono tornato dopo aver trascorso qualche anno in Inghilterra, in Francia e in Svizzera. E sono tornato proprio per dedicarmi alle biciclette, seguito dall’Incubatore del Politecnico di Torino. Credo che l’eccellenza Italiana soprattutto in questo mercato – sia ancora molto apprezzata e l’Incubatore del Politecnico è uno dei migliori al mondo.

Zeroundici ZR7

D) Da dove arriva la vostra passione per la bici e, nello specifico, nel settore dell’e-bike? Cosa vi ha spinto ad intraprendere da zero un’attività commerciale in grande crescita come quella in cui vi state inserendo?

R) La mia passione nasce proprio all’estero. In altri paesi un’aria di mobilità nuova ha cominciato a diffondersi sempre di più e anche i giovani – sempre più spesso – decidono di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro. È un mercato in grande crescita in cui c’è anche molta competizione e bisogna misurarsi quotidianamente con i “big players”, i marchi storici ormai molto affermati sul mercato.

Ma è proprio la sfida che ci spinge a continuare ad innovare e a ricercare senza sosta. Noi riteniamo sia il modo migliore per differenziarci e prestare attenzione ad aspetti a cui le grandi aziende non possono dedicarsi, essendo impegnate sulla produzione di larga scala. Per questo offriamo ai nostri clienti qualche attenzione in più come, per esempio, una personalizzazione molto avanzata della loro e-bike Disponiamo di un configuratore interattivo sul nostro sito dove il cliente può confezionare la propria bici e poi, in officina, possiamo ancora perfezionare ulteriormente il risultato.

Zeroundici ZR7 Custom Azzurro Opaco

D) Oltre a Lei chi sono gli altri componenti del “team Zeroundici”. Come vi siete divisi ruoli e compiti all’interno della vostra struttura aziendale?

R) Il “Team” Zeroundici è costituito da poche persone ma, pur essendo in pochi, riusciamo a ricoprire tutti i ruoli. Io metto il naso un po’ ovunque: dalla gestione delle relazioni con i fornitori allo sviluppo prodotto, dalla contabilità fino al marketin. Al mio fianco lavorano dei collaboratori molto capaci, soprattutto pieni di entusiasmo e passione per la bicicletta.

A partire da Stefano, il nostro responsabile tecnico (Stefano percorre 70 km. al giorno in bici elettrica per venire da casa sua fin qui in officina), a Claudia (mia sorella) che ha appena terminato Ingegneria del Cinema e dei mezzi di comunicazione e che si occupa dei media insieme a Marianna, la nostra Social Media Manager. Ho poi la fortuna di essere affiancato dall’ing. Tonno e del dott. Carnevali. Loro mi guidano nelle scelte strategiche ed economiche di maggior importanza, oltre a fornire i necessari investimenti di cui necessità un’attività di questo tipo.

Parafango posteriore

D) Attualmente, visto che siete agli inizi di quest’avventura, che previsioni vi siete fatti e in quanto tempo pensate di poter raggiungere gli obbiettivi prefissati?

R) Da quando ho iniziato questa avventura ho capito che le previsioni sono sempre difficili, in particolar modo quando si parla di nuove attività. Grazie ai nuovi modelli 2018 ed ai nuovi investimenti effettuati siamo molto ottimisti riguardo alle potenzialità di crescita del prossimo anno, sia sul mercato italiano che su quello europeo.

Zeroundici ZS Red 2

D) Per farvi conoscere, oltre ai soliti canali mediatici, come pensate di pubblicizzare il vostro marchio? Quali forme di comunicazione avete scelto o sceglierete in futuro? Avete già studiato una strategia di vendita per far capire e provare il prodotto al grande pubblico

R) Si, la strategia di marketing è qualcosa su cui riflettiamo in continuazione. Non abbiamo i mezzi di cui dispongono i grandi marchi ma proprio questo può essere un nostro punto di forza. Noi concentriamo le nostre risorse sulla promozione locale tramite piccoli eventi presso i nostri rivenditori. Questo ci dà la possibilità di costruire un rapporto più diretto e personale sia con i dealers che con le persone che decidono di acquistare una Zeroundici; al tempo stesso offre ai nostri rivenditori una promozione gratuita del proprio punto vendita. A questi eventi affianchiamo una presenza costante sul Web e partecipiamo alle più importanti fiere di settore.

Zeroundici ZS Red

 D) A proposto di prodotto, quali e quanti sono i modelli che avete proposto fino ad ora? A breve pensate di inserire altre e-bike per attirare un sempre maggior numero di utenti a scegliere Zeroundici?

R) Siamo felicissimi di poter affermare che la gamma Zeroundici è in rapida espansione. Abbiamo iniziato con una bicicletta a pedalata assistita leggerissima e facile da usare, la versione Single Speed, che vanta 400Wh di batteria in soli 15 kg. di peso complessivo. A questa si è aggiunta una versione con il cambio a sette rapporti (16,5 kg totali) che permette di affrontare percorsi più impegnativi rispetto a quelli di una città pianeggiante.

Zeroundici e-bike 15Kg. 400Wh

Da qualche settimana abbiamo anche introdotto una versione maggiormente “City” con geometria differente, posizione di guida più confortevole, copertoncini più larghi, freni a disco, parafanghi. Un’ottima bici per chi decide di utilizzarla come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro. Completa la gamma una “Trekking” dotata di una nuovissima forcella ammortizzata MRP di appena 1.59 Kg; essa ci permette di raggiungere un peso complessivo di 18 Kg. Abbiamo anche un paio di nuovi prototipi ma è ancora presto per fare rivelazioni; prevediamo però qualche bella sorpresa per fine 2018.

D) Prima di salutarci ancora una cosa, Mattia. La scelta del motore elettrico, delle batterie e dei componenti è stata fatta in funzione di cosa? Si sa che il successo di un’e-bike è il mix di questi tre fattori. Insieme al design e a un prezzo competitivo, tutto ciò potrebbe farvi fare la differenza e il salto di qualità. Voi dove vi collocate rispetto ad altri brand più affermati che sono sul mercato già da molti anni? Siete già pronti ad affrontare le richieste dei “ciclisti elettrici” più esigenti?

R) Quello che dice è assolutamente corretto. A questi fattori aggiungerei anche il peso complessivo della bici, sul quale noi siamo riusciti ad ottenere un totale di 15 kg. per la single speed e 16,5 kg. per le versioni con il cambio. Direi quasi un record, considerando che montiamo una batteria con celle Panasonic da 400Wh e un motore da 250W. Lavoriamo costantemente sull’integrazione dei componenti e sulla semplicità di utilizzo. Mentre molti dei nostri competitors costruiscono bici elettriche che assomigliano a dei veri e propri motorini, noi costruiamo biciclette elettriche cercando di assomigliare sempre più a delle biciclette tradizionali. Questo per soddisfare le richieste dei nostri clienti e farli pedalare felici.

Zeroundici ZS Single Speed

 

2 COMMENTI

  1. Mattia è un professionista serio, oltre che ad essere un vero appassionato di bici. Sono felice di essere nel suo Team perché credo molto in questo progetto che secondo me darà grandi soddisfazioni. Complimenti anche per le domande dell’autore Roberto Zanetti, mai scontate e molto interessanti. Marianna

    • Grazie Marianna, i complimenti fanno sempre piacere.
      Diciamo che anche l’argomento e le quattro chiacchiere telefoniche fatte con Mattia sono servite a stimolare la curiosità delle domande.

      Un saluto e continui a seguirci.

      Roberto.

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