copertina_libroAbbiamo seguito le sue fatiche su facebook quando ha fatto il giro del mondo in bicicletta nel 2014. Abbiamo sognato con lei quando pedalava e abbiamo provato un senso di smarrimento quando è stata investita da un camion a pochi chilometri dal confine con la California e ha dovuto posticipare il suo sogno di vincere il Guinness World Record come donna più veloce al mondo. La sua storia ci ha entusiasmato, perché non era il semplice resoconto dei chilometri percorsi o delle calorie consumate, ma è stato il racconto di un sogno, un viaggio fatto di determinazione, di dialoghi interiori, di grande umanità.

Parliamo di Paola Gianotti che ieri sera presso la galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea in Via Solferino 44, Milano ha presentato il suo libro “Sognando l’infinito“, edito da Piemme e con la prefazione di Linus, .
Il libro parte da quando Paola è rimasta senza lavoro e ha deciso di togliersi il tailleur per seguire le sue passioni; è montata in sella e ha macinato più di 29.000 km in 144 giorni.

Durante il viaggio ha riscontrato molti inconvenienti (guerriglie, problemi con i visti, un rinoceronte che voleva attaccarla, il clima) ma la disavventura più grande è stata sicuramente l’incidente che l’ha vista protagonista e che l’ha costretta ad uno stop forzato a causa della frattura della quinta vertebra cervicale. Ma Paola ce l’ha fatta, grazie anche al supporto dei suoi sostenitori e in particolare di Sebastiano, un bambino di Trieste malato di SLA che l’ha incitata a non mollare. Alla fine ha battuto il record, è stata la seconda donna ad averlo fatto. E sulla strada di casa, ha fatto tappa a Trieste, a salutare colui che ha contribuito a spingerla al traguardo. Una vittoria del cuore e della mente su mille ostacoli. Perché nulla ti può fermare quando insegui un sogno.

Alla presentazione del libro erano presenti anche alcuni sponsor tra cui Antonio Colombo di Cinelli e Andrea Casamassima di Michelin, che ha fornito a Paola per il suo viaggio i pneumatici Pro4 Endurance, particolarmente indicati per i lunghi percorsi con una protezione specifica contro tagli e forature.

 

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