LighchargeDa corriere.it arrivano due notizie che riguardano il mondo della bicicletta e che hanno il pregio di strappare un sorriso, necessario soprattutto in questi giorni in cui la routine quotidiana e il traffico stanno tornando prepotentemente nella nostra vita.
E’ il sorriso che scaturisce dalle buone notizie, ovvero quelle cose che ognuno vorrebbe accadessero, perché migliorano decisamente la vita; in questo caso dei ciclisti.
La prima riguarda l’arrivo sul mercato italiano di un meccanismo capace di sfruttare la dinamo della bicicletta per ridare vita a telefonini, iPod o tablet. Il progetto è di un giovane italiano che adesso vuole testarlo sugli attrezzi da palestra. Si tratta di Lightcharge, un convertitore ideato e realizzato dalla startup padovana Twin Heads di Davide Tagliaro. Il prodotto, lanciato nel 2012 tramite passaparola online e telefonico, è distribuito in otto paesi, Usa e Gran Bretagna compresi.
http://corriereinnovazione.corriere.it/coverstory/2014/26-agosto-2014/pedalata-ricarica-smartphone–23020746516.shtml
La seconda notizia, simile ma non uguale, riguarda un avvenieristico (ma possibile) progetto di pista ciclabile in grado di ricaricare le biciclette elettriche in modalità wireless. Ciò che blocca molte persone dall’acquisto di una bici elettrica è  la necessità di doverla ricaricare frequentemente. Uno studente del Royal College of Art di Londra ha studiato un sistema per aggirare il problema: una pista ciclabile a induzione, chiamata Flux, che trasmette energia elettrica alle biciclette al loro passaggio, in modalità wireless (e potrebbe funzionare anche per ricaricare smartphone, computer e altri dispositivi, quindi in concorrenza con Lightcharge).
http://corriereinnovazione.corriere.it/coverstory/2014/26-agosto-2014/pedalata-ricarica-smartphone–23020746516.shtml
Che dire, con questi presupposti, buon rientro a tutti!

 

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