Il "Biciclettaro" di via Urbana a Roma
Il “Biciclettaro” di via Urbana a Roma

In questi anni si sta registrando un aumento importante di negozi di biciclette in città. Non si tratta del solito “ciclista” che vende biciclette da corsa, quello è altro. I negozi cui mi riferisco sono quelli in cui le biciclette da corse nemmeno ci entrano. E se vi si trovano dentro è per un motivo storico: la voglia di esporre un modello pregiato, magari recuperato da un cliente che non sapeva che fortuna aveva in cantina. Non ci credete? Passeggiando per Roma ne ho appena trovato uno nuovissimo, aperto da poco, ma con già in bella mostra una Mascagni montata Super Record del Cinquantenario, quel gruppo che Campagnolo aveva voluto impreziosire con tanto di placchette d’oro. Niente fibra di carbonio dal Biciclettaro (vedi foto a lato), al massimo alluminio, quello Alan, storico anch’esso.

Brompton Junction Milano

I negozi di città che stanno aprendo oggi vent’anni fa avrebbero fatto la fame e probabilmente chiuso quasi subito. Almeno così come sono immaginati ora. C’è chi si dedica alle biciclette pieghevoli (avete fatto un salto da Brompton Junction a Milano?), chi alle “olandesi” e alle varie “graziella” (lo scrivo minuscolo perché ormai è un termine usato per definire una tipologia di bici, più che di un marchio). Poi ci sono quelli che credono nell’elettrico e fanno bene. Anzi, nella pedalata assistita, che a parlare di elettrico poi c’è il rischio di dover parlare di targhe e motorini.

napoli 21032013-IMG_0348A Napoli ci ha pensato addirittura un ottico ad aprire un negozio di biciclette in centro, a due passi dal Lungomare Caracciolo. Uno che ha visto il nuovo corso della bicicletta in una metropoli difficile come il capoluogo campano. E sì, poi ci sono anche le single speed con pedalata assistita. Un controsenso? Anche no, se lo stile non si perde.

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