Sono stati resi noti con una esaustiva presentazione della ZIV, l’associazione tedesca dei produttori, importatori e distributori di cicli, componenti ed accessori, i dati relativi all’andamento del mercato della bicicletta e delle diverse tipologie di prodotto in Germania nel 2018.

La relazione comprende un quadro completo della produzione locale, nonché del trend dell’importazione, esportazione e vendite in grado di fornire lo stato di salute del settore sul mercato quantitativamente più importante del continente europeo.

La sua lettura ed interpretazione, unitamente alle informazioni che vanno affluendo da altri paesi significativi consente di disegnare, con sufficiente approssimazione, uno scenario europeo, che peraltro sta trovando conferma nei primi mesi di quest’anno, dove la bici, sia tradizionale che a pedalata assistita, si va imponendo come il mezzo di trasporto più economico in grado di interpretare in modo efficace il concetto di mobilità cittadina sana ed attiva.

ABS

Mercato bici in crescita, e-bike su tutti

Si dice che sia stato il bel tempo che in quasi tutta Europa l’anno scorso ha regalato una stagione più lunga e propizia del solito, certo ha influito la sempre maggiore diffusione della bici come mezzo di trasporto cittadino alternativo all’auto privata, né occorre trascurare l’importanza dell’aumentata, almeno sul piano della percezione individuale, sicurezza ed affidabilità dei prodotti. 

Probabilmente è l’insieme di tutti questi fattori, e di altri ancora, che ha determinato lo scorso anno una crescita del mercato totale della bici in Germania del 8,6%, riportandolo a 4,18 milioni di unità, e cancellando così la flessione registrata nell’anno precedente.

Germania – Andamento totale delle vendite di biciclette

L’analisi delle dinamiche interne al settore mostra però che, a fronte di un incremento di vendite di bici tradizionali del 2,8% per un totale di 3,30 milioni di unità consegnate, risultato comunque lusinghiero in quanto inverte il trend negativo del precedente biennio, le bici a pedalata assistita hanno continuato la loro corsa raggiungendo la soglia delle 980.000 unità vendute in territorio tedesco, evidenziando una crescita ancora in doppia cifra pari al 36,11%. 

Un risultato straordinario, che consolida la piena leadership tedesca nel settore ed influenza le stime delle dimensioni del mercato e-bike a livello continentale.

Tale andamento ha determinato un incremento del fatturato del comparto ciclo del 16,3%, grazie ad un prezzo medio che ha raggiunto 756 euro per singola bici, a beneficio di tutti i canali di vendita, con un aumento del 7,1% rispetto al 2017. 

Germania – Andamento vendite ebike

Sommando il contributo di biciclette tradizionali, e-bike, componenti ed accessori il giro d’affari dell’industria del ciclo in Germania ha raggiunto il ragguardevole valore di circa 6 miliardi di euro, di cui 3,16 miliardi dovute alle sole bici (tradizionali ed elettriche). 

A spiegazione di tale fatto, gli analisti di ZIV indicano da una parte il maggior favore incontrato dalle bici a pedalata assistita di qualità europea, tedesche innanzitutto o con componentistica nazionale, anche se più costose, dall’altra il rafforzamento di una tendenza già osservabile negli anni passati che induce a privilegiare prodotti performanti ma confortevoli, robusti e duraturi ed al tempo stesso supportati da un efficace servizio di assistenza post vendita. 

Germania – Andamento prezzo medio in euro

Perché l’e-bike?

Le motivazioni di quello che è difficile non definire un vero e proprio boom, risiedono in primo luogo nell’evoluzione tecnologica, che ha reso disponibili motori, batterie e sistemi di controllo estremamente affidabili e coerenti con le necessità d’impiego degli utilizzatori oltre che sempre più integrati nella struttura del mezzo, lasciando ampie libertà creative al design. 

Né va trascurata la compatibilità con il mondo del digitale, con cui ha saputo rapidamente coniugare le sue caratteristiche e necessità di gestione. Fattori questi che esercitano una particolare forza attrattiva sul pubblico giovane ed hanno positive ricadute d’immagine sull’intero settore.

Secondariamente, è stato determinante il progressivo ampliamento dell’offerta di modelli in modo da coprire le esigenze più disparate, dalla mobilità urbana allo sport o al divertimento, dall’utilizzo su strada a quello su percorsi di montagna, dalla bici da corsa a quella per il trasporto anche di cose o merci come le cargo bike, sempre più presenti nelle flotte dei fornitori di servizi logistici impegnati in consegne spesso ostacolate dal traffico congestionate delle città.

Infine, occorre ricordare anche i nuovi modelli di business che si vanno positivamente affermando nel mondo e-bike quali le formule di condivisione (bike sharing) o gli acquisti in leasing particolarmente vantaggiosi per le aziende che desiderano incentivare i tragitti giornalieri casa-lavoro dei dipendenti.

La segmentazione del mercato

La prima evidenza è che la quota di e-bike ha raggiunto nel 2018 il 23,5%, vale a dire praticamente un quarto dell’intero mercato, con una proiezione stimata nel medio termine al 30% e, nel lungo periodo, a 35%.

Germania – Segmentazione 2018 mercato ebike

Da osservare anche che solo lo 0,5% delle vendite di e-bike ha riguardato le cosiddette s-pedelec con velocità di 45 km/h, obbligo di assicurazione e casco. La quasi totalità del mercato è invece appannaggio delle e-bike che rispondono alla definizione europea di EPAC, con velocità massima fino a 25 km/h e potenza continua nominale del motore fino a 250 Watt.

I modelli più diffusi nell’ambito e-bike sono quelli E-Trekking (36,5%), seguiti da E-City/Urban (33%), MTB (25%), E-Cargo bike (4%).

Con riferimento all’intero mercato del ciclo, la tipologia ancora più diffusa è quella delle Trekking (29,5%) che, unitamente alle bici City/Urban (18%), costituiscono il 47,5% delle vendite annuali. I valori percentuali espressi sono comunque ancora importanti, seppur in calo a causa dell’erosione subita da parte del segmento e-bike, ora seconda forza del settore.

Germania – Segmentazione 2018 per tipologia di prodotto

L’Europa insegue

Ma se la Germania è la locomotiva, come procedono gli altri paesi europei?

In Olanda, secondo mercato continentale per diffusione, alla luce dei dati appena diffusi dalla RAI, l’associazione industriale locale del ciclo, l’e-bike nel 2018 ha realizzato un balzo notevole passando da una quota del 31% al 40%, con un volume di vendite di 409.400 unità (+39%) e diventando di fatto la tipologia di prodotto più diffusa insieme alle classiche bici da città.

Ma questo non è l’unico primato conquistato dai Paesi Bassi nella trascorsa stagione: anche il mercato totale ha superato per la prima volta negli ultimi 5 anni il milione di unità vendute con un incremento del 5,7% mentre il fatturato ha raggiunto il livello storico di 1.220 milioni di euro segnando un significativo +25% rispetto al 2017.

Paesi Bassi – Andamento mercato ciclo

Il merito va ascritto alla bici a pedalata assistita che da sola rappresenta il 67% dell’intero fatturato ed ha contribuito ad innalzare il prezzo medio di acquisto di una bicicletta a ben 1.207 euro.

Le motivazioni di tale successo non sono dissimili da quelle già rilevate per la Germania, dalla straordinaria stagione sul piano climatico alla sempre più forte adesione del pubblico ad una formula di movibilità urbana vincente nei confronti della congestione del traffico cittadino e dell’inquinamento atmosferico.

Paesi Bassi – Andamento prezzo medio in euro

Analoghe considerazioni si possono fare per il Belgio dove, secondo uno studio di Velofollies, la bici elettrica ha acquisito una quota mercato del 45% nel 2017 pari a circa 220.000 unità su un mercato totale di 485.168 unità (+2%), seguita dalle city bike (23,5%) e dalle bici da corsa (10,75). La recente proposta al parlamento belga di detassare sia l’acquisto di bici tradizionali che di e-bike, riducendo la VAT dal 21% al 6%, dovrebbe ulteriormente rafforzare la tendenza favorevole del mercato.

Il 2018 è stato un anno d’oro per il mercato della bicicletta anche in Svizzera che, come reso noto dall’associazione commerciale Velosuisse, ha registrato vendite per 345.313 unità (+2,1%) di cui 111.000 e-bike, queste ultime con un aumento storico del 27% che si traduce in una quota del 32%. Al loro interno, la categoria che ha conseguito il miglior risultato è stata quella degli E-MTB con un incremento del 50,6% superando le 43.000 unità.

A fronte di ciò si deve però sottolineare la flessione delle bici tradizionali che sia in versione sportiva (MTB, Cross e Corsa) sia in quella City hanno accusato perdite rispettivamente del 3,4% e del 12,6%.

Anche se numericamente molto più limitato, va citato il contributo della Svezia in quanto percentualmente rilevante: nel 2018 infatti il segmento delle e-bike è cresciuto del 53% consuntivando 103.000 unità grazie anche agli incentivi economici disposti dal governo (25% del prezzo d’acquisto fino ad un massimo di 1.000 euro) che rimarranno in vigore sino al 2020 incluso. Globalmente però il mercato della bici svedese si stima sia attestato intorno alle 530.000 unità con un calo di oltre il 3%, essenzialmente a carico delle bici tradizionali.

Buone notizie giungono anche dalla Danimarca dove l’e-bike con una quota del 10% circa ha raggiunto un livello di 40.000 unità in crescita nel 2017 del 13,1%, e la cui tendenza si è confermata nel 2018.

Non sono stati ancora resi noti i risultati di alcune nazioni chiave per descrivere le dinamiche del settore ciclo in Europa, come Francia, Italia e Spagna ma le sensazioni che giungono da questi mercati sono positive ed in linea con quanto già descritto.

È infatti lecito attendersi una conferma dei trend già evidenziati nel 2017 che hanno registrato per la Francia il raddoppio delle vendite di e-bike con 255.000 unità, con ampie potenzialità di crescita in un mercato complessivo di 2,8 milioni di bici, in Italia il superamento delle 150.000 vendite di bici a pedalata assistita ed in Spagna l’avvicinamento del traguardo delle 100.000 unità a fronte delle 72.000 esitate nell’anno precedente.

In queste condizioni risulta verosimile la stima effettuata dall’associazione tedesca ZIV di un mercato europeo della e-bike che nel 2018 ha raggiunto 2,60 milioni di unità con una ulteriore crescita del 18%, un risultato che ben indica come si stia modificando la cultura della mobilità un po’ in tutta Europa, soprattutto nei centri urbani.

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