Unire tutte le varie caratteristiche che una metro-bike dovrebbe avere non è affatto semplice. Alcune entrano in contrasto tra di loro e a volte si è costretti a far pendere l’ago della bilancia su ciò che si ritiene più opportuno. Ogni tanto però arrivano prodotti che tentano un approccio “olistico” al problema, un compito arduo che, prima o poi,  qualcuno deve pur fare.

vello bike
Vello Bike Via indiegogo.com

VELLO Bike: tutto in poco spazio

VELLO bike è una bicicletta che va in questa direzione, distinguendosi non soltanto per questa capacità riassuntiva, ma anche per l’alta qualità di ogni singola funzione, il che è  piuttosto raro.

Si tratta di una bici elettrica a pedalata generativa (primo aspetto interessante che approfondiremo meglio), capace di piegarsi davvero in pochi secondi, un po’ come faceva la sua parente argentina Gi Fly di cui abbiamo scritto tempo fa, a fronte di un peso vicino ai soli 12 kg.

vello bike
Vello Bike Via indiegogo.com

Non sono un fan delle pieghevoli, ma quando le cose sono fatte così bene mi arrendo all’evidenza. Da chiusa VELLO misura soltanto 57 x 79 x 29 cm, dei numeri che associati alla sua leggerezza la rendono davvero “portable”, sia come trolley che come valigia, anche grazie alla tenuta magnetica. Freni a disco idraulici, telaio in titanio o acciaio cromato(a seconda del modello) a doppio spessore, luci posteriori e anteriori integrate, cinghia di trasmissione in carbonio, pacco batteria integrato nel mozzo posteriore insieme al motore e app dedicata per monitorare le informazioni di bordo.

Inoltre (e lo considero un vantaggio in città) non è una bici bellissima esteticamente, non dà nell’occhio, il che può essere considerato già come una forma di protezione passiva.

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Vello Bike Via indiegogo.com

 

Una bici autorigenerante

Prima di dirvi del prezzo volevo tornare sulle interessanti caratteristiche della pedalata assistita, inusuali per un mezzo di questo tipo ma che trovo sempre più necessarie. I produttori di questa e-bike sostengono che sfruttando il KERS (Kinetic Energy Recovery System) – come in Formula Uno: si tratta del brevetto Zehus Bike + nato al PoliMi – è possibile convertire quasi totalmente l’energia meccanica derivante da pedalate e frenate in energia elettrica (quel tanto che basta per rispettare il primo principio della termodinamica).

Con tale sistema non c’è potenzialmente mai bisogno di ricarica e si può pedalare assistiti teoricamente all’infinito. Praticamente però poi VELLO dispone anche di una modalità chiamata “turbo mode”, che necessita invece di ricarica (3 ore in totale) e che ci permette di viaggiare comodi fino a coprire 50 km.

vello bike
Vello Bike Via indiegogo.com

Indubbiamente questa bicicletta sarebbe da provare, per capire meglio cosa può davvero offrire in termini di prestazioni. Pedalare non solo per spostarsi ma anche per ricaricare la batteria è un bel vantaggio e questo rende il prodotto estremamente interessante, oltre che un’applicazione dei prototipi dell’italiana Zehus presentati negli anni scorsi.

L’interessa aumenta ancora visto che il prezzo in pre-acquisto su Indiegogo parte da 2899 € per il modello base e arriva a 4498 € per il più completo. Date un occhiata alla campagna, potrebbe essere una ebike da tenere in considerazione.

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