Ben 2 nuovi gruppi mtb a 12 pignoni, monocorona secondo lo Sram pensiero, con pignone massimo da …50 denti, mai visto prima, ma c’è molto di più, la gran parte dei componenti è stata rivista nei minimi particolari con modifiche molto interessanti.

Nuovi il profilo e sagomatura dei denti della corona anteriore, con tecnologia X-Sync 2 Eagle, massima ritenzione con minori attrito, usura e rumore. Pedivelle in composito realizzate con tecnologia proprietaria Carbon Tuned. sm_xg1299_cassette_gold_front_l

Cassetta 10-50 a 12 pignoni (10-12-14-16-18-21-24-28-32-36-42-50), pignone massimo da 50 denti in lega leggera, altri 11 in acciaio monoblocco scavato dal pieno e trattamento superficiale antiusura. sm_xx1_eagle_rd_gold_front_l

Cambio appositamente sviluppato per maggiore capacità, rotella inferiore con 14 denti, frizione bilanciere di terza generazione ancora più dolce e progressiva, bottone Cage Lock in posizione maggiormente riparata da impatti. Notevoli i miglioramenti alla catena, specifica lavorazione smussata antiattrito delle piastre, perni cavi e nuova giunzione curva PowerLock, innovativo trattamento antiusura per aumentare la durata. Performance di cambiata superiore, pedalata fluida e maggiormente redditizia in ogni situazione e una estensione di rapportatura del 500%, chapeau!

Eagle XX1 è pensato specificatamente per Xc, mentre Eagle X01 per enduro e/o utilizzi più impegnativi,le differenze sia di peso che di prezzo sono limitate, entrambi si collocano nel top di gamma.Il messaggio è molto chiaro, con questa estensione (500% equivale a una tripla 44-32-22 con cassetta 12-32, una delle soluzioni più comune sulle mtb del passato, oppure alla doppia 36-24 con cassetta 11-36) il monocorona compete alla pari con le trasmissioni tradizionali. E la questione della coperta ‘‘ troppo corta ‘‘? Con Eagle tutto sicuramente risolto, anche se, vista la grande diffusione, per molti biker, questo limite delle versioni precedenti, non è stato un problema.

In controtendenza col passato, il passaggio ai 12 pignoni inizia dal mtb monocorona, anziché dalla bici da corsa e in molti iniziano a chiedersi se ci saranno gruppi 2×12. Perché invece non attendersi una diffusione significativa del monocorona anche nei settori strada? Come visto negli articoli precedenti, nonostante l’estensione di rapporti richiesta per uso stradale, sia in genere inferiore a quella off-road, la diffusione è consistente, per il momento solo nel mtb, mentre sarebbe logico aspettarsi almeno una equa presenza delle nuove trasmissioni nei due settori. Più che chiedermi quali siano i motivi, ho cercato di vedere quali futuri sviluppi potrebbero eventualmente cambiare la situazione. Una caratteristica comune a tutti i gruppi monocorona di Sram, al momento unico produttore che li propone per le diverse tipologie di bici sportive (una dozzina tra mtb,cx e road)è che le differenze tra gruppi road e off-road, sono significativamente inferiori, rispetto ai gruppi tradizionali doppia e tripla. O anche che col monocorona le trasmissioni per le 2 principali tipologie di bici, sono sempre più simili, se la tendenza osservata dovesse proseguire, diversi componenti sempre più simili, tenderebbero a essere uguali. Per cambi posteriori, catene, corone e pedivelle la convergenza sembra ragionevolmente raggiungibile, comandi e cassette probabile resteranno differenziati. Se i componenti oltre che uguali fossero anche compatibili, le conseguenze potrebbero essere molto interessanti. Ne servirebbero un minor numero, rispetto a oggi, per soddisfare le varie tipologie di utilizzo ciclistico. Semplificando al massimo: minori costi di sviluppo e produzione, di riassortimento e magazzino, sia per il produttore che per la rete commerciale e distributiva, molto probabilmente un minor costo al cliente finale e la possibilità di accedere in modo ancora più conveniente, rispetto a oggi, al monocorona e quindi favorirne una maggiore e significativa diffusione. Naturalmente resterà la differenziazione tra gruppi e/componenti per il livello di fascia di appartenenza, dal top di gamma a scendere fino al basic. Per le fasce inferiori la convergenza potrebbe essere più consistente, estendendosi eventualmente anche alle confort bike e urban bike, favorendo l’avvicinamento di nuovi praticanti attratti dalla semplicità, prestazioni e appeal delle nuove trasmissioni. Che sono intuitive da usare e facilissime da spiegare, tutte le marce sono in successione una dopo l’altra, come auto o moto, niente problemi di incroci catena, di sfregamenti, di deragliata su altra corona, cambiare non è mai stato così semplice. Infine il contributo della elettronica, che avrà un ruolo e una diffusione sempre maggiore nelle trasmissioni, forse è solo questione di tempo, ma la tendenza sembra questa. Se 5 anni fa ci avessero detto che in futuro le mtb, anziché le guarniture tradizionali avrebbero avuto solo una corona e niente deragliatore come avremmo reagito? Con molto sconcerto, stupore, magari pensando a uno scherzo, la tripla e la doppia sembravano una garanzia solida e un riferimento sicuro, sapete come è andata a finire, per molti biker il deragliatore è solo un ricordo, oltretutto privo di nostalgia.

Ammesso che questa convergenza si verifichi, si tratta solo di un’ipotesi, le varie trasmissioni differirebbero ancora come oggi in modo significativo rispetto alla fascia di appartenenza per livello di performance, pesi e costi, ma sarebbero sempre più simili in molti componenti.

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