Il lupo perde il pelo ma non il vizio? Proverbio più che mai vero ed è forse per questo che i furti di biciclette sono una costante storica: oggi “i lupi” potrebbero però avere un fastidio in più contro il quale fare i conti prima di fuggire in sella alla vostra amata due ruote.

Antifurto? Con effetti collaterali, grazie. Nausea e conati di vomito, nello specifico: è così che Skunklock previene i furti, grazie a quello che i mariuoli potrebbero ribattezzare come “mal di furto”.

Gli ideatori del congegno, legale negli Stati Uniti e progettato in diverse varianti per venire incontro alle normative degli altri Paesi, non puntano sulla robustezza di quello che si presenta come un normalissimo antifurto del tipo “U-lock”.

Anzi, sono i primi ad ammettere che, flessibile alla mano, nessun materiale può garantire l’inviolabilità della bici: è però possibile rendere molto, ma molto, fastidiosa l’operazione per il malintenzionato. Tanto da farlo desistere.

Se forzato o tagliato, Skunklock adotta lo stesso meccanismo di difesa al quale in natura ricorrono le puzzole: sprigiona una nube di gas la cui formulazione chimica induce nausea e vomito nel giro di pochi secondi.

Niente di pericoloso per la salute, garantiscono gli ideatori e certificano le autorità (per il momento, solo negli USA). Non è dato sapersi quali siano gli agenti chimici presenti nel nauseabondo mix ma sarebbero pronte versioni adattate per superare anche le normative di casa nostra.

In ogni caso, guardare il video per credere: il sistema antifurto è al momento disponibile sul sito e, soprattutto, sulla piattaforma di finanziamento Indiegogo, dove i suoi ideatori cercano i fondi necessari ad avviarne la produzione in serie.

 

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