Un recente studio condotto da Shimano rivela che un europeo su quattro afferma di essere più propenso ad acquistare o utilizzare un e-bike rispetto all’anno precedente. E per sostituirla all’auto. Effetto pandemia? Non solo.

via shimano-steps.com

Uno su quattro.. in e-bike

Condotto su un campione oltre 14.000 residenti in 12 paesi UE (tra cui l’Italia) lo studio ha raccolto dati interessanti per il ciclismo non solo europeo. Il 27% dei cittadini interpellati sostiene di essere più propenso a utilizzare o acquistare una e-bike rispetto al periodo precedente la pandemia. Quasi la metà di loro (46%) ha dichiarato che la vorrebbe utilizzare per sostituire l’auto: di questi, il 38% ha ulteriormente precisato che il motivo risiede nel voler ridurre il proprio impatto ambientale o nel cercare di evitare i trasporti pubblici per via del pericolo di contagio. Il restante 54% degli intervistati, pur essendo condividendo le stesse idee, vede ancora nel costo di un e-bike un ostacolo alla sua diffusione.

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Tra etica e praticità

Tra gli under 35 un terzo (34%) afferma che l’utilizzo di una e-bike gli consente di risparmiare più tempo, soprattutto nei brevi viaggi cittadini e durante le ore di punta; il 41% degli over 55 ha invece dichiarato di cercare un’alternativa ai veicoli a motore, dimostrando come un certo tipo di coscienza ecologica non sia prerogativa dei gruppi più giovani. Secondo Shimano a queste motivazioni se ne affiancano molte altre e di tipo più soggettivo, come il voler tenersi in forma, respirare aria fresca e spostarsi rapidamente nel traffico senza sudare. Da notare inoltre come sempre più persone si stiano rendendo conto dei vantaggi offerti delle cargo e-bike: nei Paesi Bassi l’8% degli interessati alla pedalata assistita ha intenzione di acquistare un modello elettrificato da carico.

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Italia, Spagna, Germania

Guardando ai singoli Paesi, più della metà degli italiani (55%) preferirebbe utilizzare una e-bike soprattutto per fare a meno dei mezzi pubblici; in Spagna invece il 50% dei cittadini la utilizzerebbe più in generale per tutti gli spostamenti quotidiani. Per il 29% dei tedeschi partecipanti al sondaggio la ragione principale risiede in un possibile miglioramento della loro forma fisica; un altro 30% di loro ha anche in questo caso affermato che la userebbe principalmente come alternativa al trasporto pubblico, soggetto a tutte le problematiche derivanti dall’assembramento. Ma in quel 66% di europei che ancora non si sentono pronti a fare il grande passo verso l’e-bike, c’è un buon 24% che sceglie di non usarla a causa della mancanza di infrastrutture ciclabili sicure lungo le proprie città.

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Il dato importante

Nonostante quindi siano ancora percepite alcune note criticità che allontanano molte persone dalla bicicletta (tra le quali ricordiamo un’errata comunicazione riguardo al ruolo delle piste ciclabili) il dato che emerge dallo studio Shimano è fondamentalmente uno ed importantissimo. Molti cittadini europei vogliono usare la bicicletta in sostituzione dell’automobile, cosa niente affatto scontata. I vari bonus e incentivi all’acquisto infatti, non garantiscono l’utilizzo effettivo in città della bici acquistata, nonostante puntino teoricamente a quel risultato. Forse però le persone stanno autonomamente cominciando a capire quanto invece sia un punto decisivo. In qualche modo il messaggio secondo il quale “non abbiamo un generico bisogno di biciclette, abbiamo bisogno che le persone le utilizzino al posto di altri mezzi” sembra in parte essere arrivato.

 

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