“Souplesse”, la leggerezza del ciclismo on the road. Il risultato è stato ottenuto grazie alla tecnologia del nuovo pneumatico stradale Schwalbe Pro One; tutto questo al fine di raggiungere un’esperienza di guida incomparabilmente fluida.

La presentazione e i test alla stampa specializzata si sono svolti nel caratteristico Bike Hotel Massa Vecchia a Massa Marittima, in provincia di Grosseto – PH Credit Roberto Zanetti

New Pro One

Ma quali sono le risposte che si aspettano i ciclisti da uno pneumatico stradale? E’ presto detto: la facilità di rotolamento nelle più svariate fasi di corsa, l’aderenza che unisce l’asfalto ad ogni curva, massima sicurezza contro le forature e affidabilità chilometro dopo chilometro.

Pro One Tubeless 28″ (28×1,20 -700x30C) – PH Credit Roberto Zanetti

Il nuovo Schwalbe Pro One in versione tubeless e tube type è esattamente un mix di tutti questi fattori, un feeling unico fin dai primi colpi di pedale.

Il concetto di “Souplesse”

Dalle numerose prove effettuate e dai feedback dei tester professionisti è emerso che i riders, oltre alle doti citate in precedenza, sono alla ricerca di uno pneumatico dalle caratteristiche simili a quelle del classico tubolare. Ed è così che nasce Souplesse, la tecnologia Tubeless easy che da il nome al nuovo prodotto di Schwalbe, rendendo la carcassa dello pneumatico morbida e flessibile.

“Tirato” con pressioni di gonfiaggio più basse rispetto alla media e mai superiori ai 5,5 bar, nella conduzione della bici Pro One da 28″(28×1,20 -700x30C) assomiglia molto a un tubolare di alta qualità. Inoltre garantisce allo stesso tempo quei plus di resistenza alle forature, scorrevolezza, leggerezza e facilità di montaggio riservati solitamente a un copertone di alta gamma usato nelle discipline agonistiche. Nel nostro caso in fase di test – essendo “ciclisti leggeri” – la pressione impostata dai tecnici di Schwalbe è stata 3,8 sull’anteriore e 4,0 sul posteriore a dispetto di quella consigliata di 4,5/4,8. Effettivamente la modifica effettuata durante la prova (siamo partiti con i dati suggeriti e li abbiamo adeguati, abbassandoli, dopo circa 40 km pedalati) ha portato a un deciso cambiamento nella guida della bicicletta, soprattutto in discesa e nelle curve in contropendenza. Maggiore sicurezza nel raggiare le traiettorie, aderenza assicurata e leggero “effetto galleggiamento” che ammortizza le asperità su ogni tipo di asfalto, sui terreni sconnessi e anche su strade bianche.

La tecnologia

Ovviamente in questo innovativo prodotto non potevano mancare due tradizionali caratteristiche di Shawalbe: la cintura di protezione V-Guard e la mescola Addix Race Compound. La prima è sostanzialmente un leggero inserto – largo 14 mm in fibra polimerica – che garantisce eccellente protezione contro i tagli (tre strati sono anche applicati sui fianchi) e le forature. Il lavoro svolto dai tecnici di Schwalbe ha permesso che, né la resistenza al rotolamento né l’elasticità dello pneumatico, vengano intaccate dalla protezione V-Guard. La seconda, invece, è una formula completamente nuova. Una mescola multipla di polimeri di ultima generazione e di altissima qualità al punto che nella filiera produttiva, essendo le percentuali di silice notevolmente aumentate, è stato necessario raffinare anche il processo di miscelazione.

Il marchio Addix, che certifica l’esclusiva tecnologia applicata alla mescola del Pro One, è impresso sul fianco dello pneumatico – PH Credit Roberto Zanetti

Al centro e sui lati vengono utilizzati diversi composti speciali; questo aumenta l’aderenza in curva senza alcun impatto negativo sulla resistenza al rotolamento o sulla longevità del nuovo tubeless Pro One.

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