Fino a poco tempo fa quando pensavo ad una molla mi veniva in mente la classica spirale di metallo che va in su e in giù. Ne esistono invece di tanti tipi e il nome “molla” è legato al suo principio di funzionamento, non alla sua forma. Anche una semplice piastra rettangolare può essere utilizzata in questo modo, così come un cilindro in acciaio piegato nei punti giusti. Una cosa come Rinsten insomma.

molla

Difendersi dal terreno

Quando pedaliamo è inevitabile che la zona perineale sia soggetta a contraccolpi e vibrazioni che salgono su da un fondo sconnesso. Un fenomeno molto importante sullo sterrato ma presente anche in città, dove non mancano buche e irregolarità varie che disturbano il nostro viaggio.

Inutile dire quanto bisogna porre attenzione ad evitare che questa così delicata parte del nostro corpo sia troppo sollecitata da ripetuti impatti (e vale per le donne quanto per gli uomini).

Per il momento so che esistono due metodi piuttosto efficaci per limitare gli effetti dannosi di questo spiacevole inconveniente. Uno di questi è adottare una sella come quella Pasqualini: ne ho parlato qualche mese fa ed è utile in questo contesto poiché si tratta di una seduta ischiatica e non perineale. Ciò significa che il nostro peso poggia sugli ischi, le due ossa all’altezza dei glutei, risolvendo da un lato i problemi di cui sopra, ma penalizzando un poco la spinta che la gamba può esercitare sul pedale.

L’altro metodo è l’utilizzo di un canotto ammortizzato come il Suntor NCX, lui sì dotato di una robusta molla a spirale posta all’interno del tubo che assorbe davvero anche il più minimo impatto.

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Rinsten, una soluzione semplice ed efficace

Rinsten è a tutti gli effetti una terza alternativa alle due precedenti possibilità. E’ frutto di una classica operazione di design che riesce a coniugare insieme caratteristiche materiche e formali allo scopo di ottenere una specifica funzione.

Rinsten non è altro che un cilindro in lega di acciaio e alluminio curvato in tre punti, due verticali e uno orizzontale, pesante soltanto 332 gr. Con queste precise piegature si ottiene una figura simmetrica dotata di un buon grado di elasticità congiunta ad un ottima resistenza dovuta al materiale di cui è composta: una molla insomma.

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Viene posizionato tra la sella ed il canotto grazie ad un attacco universale facilmente regolabile sulla nostra altezza e in base alla quantità di ammortizzazione di cui vogliamo usufruire.

Il sistema su cui si basa è molto semplice, lo definirei minimale in quanto riesce a svolgere egregiamente la funzione per la quale è pensato eliminando qualsivoglia elemento superfluo. Dubito che per ottenere un ammortizzatore di questo tipo si riesca ad arrivare ad una soluzione ancora più naked.

Perfetta in città, meno per il trail

Se Rinsten sembra perfetta per l’utilizzo in città, credo lo sia meno per le uscite fuoristrada. Ho l’impressione che in quei casi serva qualcosa di diverso, forse più pesante e ingombrante ma anche più preciso e performante.

Come dicevo invece lo vedo benissimo per i city-bikers in quanto leggero, economico e semplice da montare. Questa molla regala morbidezza nelle tre dimensioni (non soltanto in alto e in basso) e può quindi significativamente aumentare le nostre uscite in bici, diminuendo in modo significativo i disturbi che possiamo accusare lungo l’area perineale.

Rinsten viene venduto sul suo sito ufficiale, in diverse opzioni di acquisto. Il modello base costa 44€, ma si può comprare anche in coppia spendendo 82€. C’è poi la versione a LED, composta da due diodi luminosi sugli estremi posteriori del tubo acquistabile al prezzo di 56€.

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