Il Giro-E segue gli stessi percorsi del Giro d’Italia con gli elementi caratterizzanti che rendono questa sfida epica per tutti gli appassionati.

Alla sua prima partecipazione al Giro d’Italia, la corsa che attraversa l’intero paese, Polini sta lasciando la propria firma da protagonista con il motore E-P3. Si può vivere lo stesso pubblico e passare sotto lo stesso arco di arrivo dei grandi campioni. Le condizioni meteo, nella prima settimana di corsa, non hanno reso vita facile ai ciclisti amatoriali che hanno preso parte alle sette tappe sino ad ora disputate.In condizioni estreme e di stress competitivo il motore Polini E-P3 ha dimostrato tutta la sua affidabilità e potenza. In nessuna delle tappe (ogni una di oltre cento chilometri) non solo non è stato necessario fare un cambio di batteria, ma ogni concorrente ha tagliato il traguardo con un alto margine di percentuale disponibile.
Ricordiamo che il motore Polini E-P3 partecipa al Giro E con la squadra BFD BIKEFORDREAM, portando quelle emozioni uniche ed indimenticabili che solo la “corsa rosa” è in grado di dare. La e-bike road di OLMO, concepita appositamente per questa competizione, ha una perfetta integrazione con il motore Polini E-P3. La rigidità strutturale del telaio in carbonio è studiata per sfruttare al meglio la potenza però, nei tratti di percorso più guidati, risulta agile e maneggevole.

2 COMMENTI

  1. domandone: ma quando le batterie cominceranno ad esaurirsi e quindi ad essere cambiate con altre nuove…quelle vecchie che fine faranno?
    Già saremo alle prese con le batterie d’auto (elettriche e/o ibride) ci manca l’aggiunta di quelle da e-bike.
    Alla faccia della presunta svolta ecologica.
    Forse solo i nostri muscoli non impattano negativamente con l’ambiente, altre formule sono solo prese in giro atte a foraggiare costruttori vari.
    Buone pedalate a tutti ma solo con la forza umana.

    • Sono Roberto Zanetti di BiciTech, ciao.
      Bello il tuo “domandone”… Hai perfettamente ragione, la tua riflessione me la sono già fatta anch’io tempo fa e forse dovrebbero farsela anche gli ecologisti e i nostri politici che parlano tanto, anche troppo. In questi tempi di voti ed elezioni sarebbe un tema da sottoporre a chi ci amministrerà nei prossimi anni; chissà che sia la volta buona di trovare una soluzione al problema.
      Buone pedalate anche a te, un saluto.
      Roberto.

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