A Philadelphia dalla scorsa settimana hanno installato i primi contatori per biciclette che serviranno a determinare l’afflusso di ciclisti in una determinata strada e ad un certo orario. I dati raccolti potranno essere utilizzati per gestire meglio il traffico e creare infrastrutture più funzionali.

“Siamo tantissimi!” 

Quante biciclette ci sono in giro per la città? Ma soprattutto, quanto sono aumentate quelle in circolazione rispetto ad un precedente periodo? La risposta ad una simile domanda dovrebbe essere maggiormente considerata da chi si occupa di trasporti, particolarmente in questo momento storico. La percezione di chi frequenta forum e pagine social legati al ciclismo urbano è spesso distorta dal continuo scrivere e riportare informazioni che sostengono le idee degli utenti stessi, un perfetto esempio di quelli che in psicologia vengono chiamati bias cognitivi. Il risultato è un errore di valutazione del fenomeno osservato (soprattutto se a fare da filtro c’è un social network) che può indurre a trarre conclusioni e prendere decisioni anche controproducenti in rapporto alla realtà dei fatti. 

Wikipedia definisce i bias cognitivi come: “giudizi (o pregiudizi) che non corrispondono necessariamente alla realtà, sviluppati sulla base dell’interpretazione delle informazioni in possesso e che portano ad un errore di valutazione”_Image via gianfrancomarini.blogspot.com

I contatori di biciclette

Postare contenuti relativi a quanto inquinano le auto e a quanti vantaggi ci sarebbero se invece si usasse la bici non è sempre utile in un luogo dove tutti sono d’accordo con tale affermazione. Per eludere bias di questo genere bisogna perciò concentrarsi su come raggiungere l’obiettivo, piuttosto che sul continuare ad insistere sul perché vada raggiunto. Un primo passo in tal senso è cominciare a raccogliere dati, nel caso del ciclismo urbano riguardanti la circolazione reale delle biciclette. A Philadelphia stanno installando contatori di biciclette specifici lungo alcune piste ciclabili, dispositivi elettronici che rilevano il numero di ciclisti che passano in una data area durante un determinato periodo di tempo. La raccolta dei dati aiuterà a monitorare tendenze stagionali e orarie, in particolare sui tracciati ad alto utilizzo.

Un esempio di contatore di biciclette_ via road.cc

Dati davvero utili 

Con simili conteggi a portata di mano, potenzialmente 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, si potranno prendere decisioni importanti e fare scelte in base a dati reali. A seconda del posizionamento e dell’utilizzo dei contatori di biciclette, le infrastrutture per il ciclismo potranno essere studiate seguendo criteri diversi dal solito e permetterebbero di capire meglio il tasso di avvicinamento alla famosa massa critica con tutte le conseguenze anche politiche che comporterebbe. Dispositivi di questo tipo sono già in funzione in diverse città, americane ed europee: speriamo di vederne installati sempre di più perché in questo periodo sarebbero davvero molto utili.

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