L’esperienza maturata negli anni ci ha permesso di individuare i principali errori alimentari che possono compromettere seriamente il rendimento sportivo.

Partiamo subito dalla colazione che, per un ciclista, è un pasto fondamentale prima di una gara o di un allenamento molto impegnativo

Sforzi ad alta intensità richiedono zuccheri la cui carenza porterà ad una performance compromessa. La scelta di non fare colazione perché non si ha tempo o per pigrizia, atleticamente parlando, può tornare come un boomerang al punto che sarà davvero dura terminare la prova o il training. Detto questo la colazione dovrà essere adeguata alle esigenze e alle peculiarità di ognuno di noi. Lo schema ideale non esiste, ma è certo che l’organismo non potrà rendere se si affronterà lo sforzo a digiuno, dopo che sono già passate sette/otto ore dalla cena della sera precedente.

Altro errore da evitare assolutamente: mai sperimentare qualcosa di nuovo in gara

Non tutti i prodotti sono composti dagli stessi ingredienti, quindi è opportuno provare sempre barrette, gel ed integratori liquidi o solidi in allenamento. Bisognerebbe sempre affidarsi alle aziende che svolgono un’adeguata ricerca scientifica e controlli scrupolosi; questi ultimi garantiranno performance qualitativamente molto diverse rispetto ai prodotti “commerciali” (alle volte addirittura di dubbia o sconosciuta provenienza) di livello inferiore.

I sali minerali

PH Credit Alè

Premesso che presi durante la gara vanno benissimo, soprattutto quando è umido o molto caldo, ma se l’alimentazione è sbilanciata e l’idratazione non è scrupolosa non aiuteranno di certo ad evitare i crampi. Inoltre esagerare con i sali potrebbe comportare problemi intestinali, in modo particolare se la concentrazione degli elettroliti non è adeguatamente bilanciata e se vengono associati troppi gel. E’ molto importante mangiare regolarmente durante la performance, alternando gel e barrette e accompagnando sempre la nostra integrazione con piccoli sorsi d’acqua dalla borraccia. Questi ultimi due fattori, se mal gestiti, sono tra le principali cause di insorgenza crampi.

In uno sport di endurance come il cilcismo quando arriva la fame, o siamo scarichi di energia, è già troppo tardi; sarebbe stato meglio pensarci prima

C’è tanta superficialità nella scelta di cosa mangiare e quando integrare durante l’attività fisica intensa e prolungata. Non tutte le competizioni sono uguali, non tutti gli atleti reagiscono allo stesso modo dopo aver ingerito un certo alimento ed è per questo che l’integrazione va provata con largo anticipo. Gli allenamenti sono il test più attendibile, occorre sperimentare e ripetere in gara ciò che ci ha fatto sentire bene negli allenamenti; sempre seguendo metodo, regole chiare e affidandosi a personale esperto in nutrizione sportiva.

La qualità e le proprietà degli integratori, per un ciclista, sono alla base della nutrizione quotidiana

Xeler è un insieme di quattro prodotti pensati per le fasi specifiche dell’attività sportiva: allenamento, gara e recupero

Su uscite corte e generalmente ad intensità molto elevata sono più indicate barrette energetiche e gel a base di carboidrati di pronta assimilazione. Con un impegno fisico prolungato nel tempo (si parla di almeno sei/otto ore) dove per ovvi motivi l’intensità di pedalata potrebbe essere più bassa, il consumo energetico è notevole e, in quel caso, la quota proteica assunta tramite integratori specifici contribuisce a migliorare la prestazione atletica. Per la maggior parte degli amatori che si cimentano nella media/lunga distanza di una Granfondo la fonte proteica è meno rilevante e, di conseguenza, i carboidrati sono da privilegiare a discapito delle proteine. Grassi e proteine diventano invece indispensabili per il recupero assumendoli dopo lo sforzo attraverso pasti adeguati e una integrazione mirata.

Fonte EthicSport

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