L’abbiamo atteso con ansia e puntualmente il nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) è arrivato a “dividere l’Italia”.

Le tre zone: gialla, arancione e rossa

L e tre “zone a rischio” dell’Italia divise per regioni

 

L’Italia verrà “sezionata” in tre fasce in base al rischio contagio e alla situazione della curva pandemica. Il nuovo DPCM, entrato in vigore da stamane venerdì 6 novembre, oltre alle giustificate ed energiche note di disappunto ha portato maggiori restrizioni nella vita di tutti noi italiani. Il popolo – già duramente colpito da una situazione sanitaria e finanziaria in grande crisi – e costretto ad un periodo di enormi sacrifici sotto l’aspetto lavorativo, sociale e famigliare, ora è davvero al limite della sopportazione.

Lockdown e sport, cosa e dove si può fare

I punti salienti del nuovo DPCM datato 04 novembre 2020

Palestre e piscine resteranno chiuse a prescindere dalle “zone” però, quesito che è alla base del nostro approfondimento, “si potrà andare in bicicletta in zona rossa o arancione”? Si potrà fare lo sport all’aperto e, se “si”, come e quale? Cerchiamo nel limite delle nostre conoscenze (non voletecene se potranno esserci delle incongruenze o delle inesattezze; l’argomento è davvero molto complesso e controverso) – dopo esserci informati con le forze di Polizia – quali saranno le restrizioni applicate dalle nuove sentenze del Governo.

  • Premettiamo subito che i professionisti e gli atleti olimpici di carattere nazionale potranno allenarsi, senza restrizioni e limitazioni, sia in zona rossa che in zona arancione. Per gli amatori, purtroppo, il discorso si fa più impegnativo da un punto di vista logistico. Comunque, per entrambe le categorie di atleti, quando si esce in bici non è obbligatorio l’utilizzo della mascherina (da portare con se nel taschino della divisa per essere indossata all’occorrenza) garantendo però sempre la distanza interpersonale di almeno un metro (noi ne consigliamo anche due come minimo).
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  • Nelle Regioni in zona rossa sarà consentita l’attività sportiva “esclusivamente all’aperto e in forma individuale“. Si potrà svolgere “attività motoria in prossimità della propria abitazione da soli“. Dunque, da quanto si evince sarà possibile andare in bicicletta (da soli, mai in coppia o in più di due), ma rimanendo entro i confini del proprio Comune di residenza. Non si potrà uscire dal proprio Comune di residenza se non per motivi di lavoro, necessità o salute. Tutto ciò da giustificare con una nuova autocertificazione della quale, ovviamente in modo ironico, non ne sentivamo proprio la mancanza…
  • Nelle Regioni in zona arancione si potrà praticare attività motoria e sportiva outdoor solo all’interno del proprio Comune di residenza. Si potrà andare in bici soltanto all’interno del Comune di residenza e – anche in questo caso – non sono permesse uscite al di fuori dei confini se non per motivi di lavoro, necessità o salute.

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