Se il sindaco de Blasio le ha fatto la guerra (per lo meno alle sue versioni illegali), la gente la adora: l’ebike conquista New York e una volta inserita nei servizi dei bike sharing il problema diventa soddisfare la domanda.

Citi Bike, il doppio delle corse è in ebike

Il servizio di bike sharing della Grande Mela, Citi Bike, ha introdotto quattro mesi fa le sue prime biciclette a pedalata assistita. Risultato? 

Dopo 120 giorni il verdetto è che 200 ebike sono troppo poche: la comodità di poter pedalare agevolmente a 20 miglia orarie (32 km/h, il limite imposto negli USA) ha fatto sì che le uscite giornaliere delle biciclette elettriche siano state in media 14 a mezzo contro le 7 di quelle tradizionali.

Il doppio, chiaramente da inserire in un quadro di disponibilità ben impari, dato che le bici tradizionali di Citi Bike sono 12mila in tutta New York, mentre le ebike solo 200.

new york citi bike

Le batterie sono un problema

Citi Bike correrà presto ai ripari e, dopo questa prima fase di prova, metterà nelle strade newyorkesi altre 800 bici elettriche.

Uno dei punti emersi tra le maggiori criticità è stata però la durata delle batterie.

Di per sé non un problema, ma difficile da gestire con poche unità a disposizione: la ricarica chiede 45 minuti di stop al mezzo e la richiesta continua da parte dell’utenza fa sì che le ebike si scarichino in continuazione.

Insomma, troppa domanda per 200 bici, ma i tempi di ricarica potrebbero costituire un problema anche con mille unità a disposizione: tutto dipende dalla quantità di corse effettuate.

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Anche Jump di Uber insegue l’ebike

A New York non è Citi Bike la sola che registra un appeal particolare per la pedalata assistita: l’analogo servizio erogato da Uber, Jump, nella sua sola fase pilota iniziata un paio di mesi fa ha visto compiere alle sue biciclette elettriche ben 20.000 viaggi a Staten Island, 10.000 nel famigerato Bronx.

Lo stesso Department Of Transportation (DoT) di New York ha annunciato di voler estendere il periodo di prova per le ebike di Citi Bike almeno fino all’anno prossimo, sfruttandone l’annunciata implementazione per sopperire ad alcuni problemi infrastrutturali calati nel frattempo sulla viabilità newyorkese.

Credit: Jump Bikes on Facebook

 

Rimane invece aperta l’ostilità nei confronti delle ebike “illegali”, ossia le speed ebike che eccedono i limiti di velocità o quelle dotate di acceleratore come gli scooter, largamente diffuse tra i fattorini e finite più volte nel mirino di de Blasio.

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