Solitamente le luci per biciclette funzionano attraverso una dinamo, un dispositivo che permette di generare corrente elettrica grazie all’attrito dovuto alla rotazione della ruota. Tuttavia questo metodo non è innocuo, nel senso che, seppur minimamente, incide sulla velocità della bicicletta in quanto si viene a creare una resistenza dovuta al contatto tra due superfici.

Da qualche vago ricordo che ho delle mie passate lezioni di fisica al liceo e all’università, so, molto a grandi linee, che anche la variazione del flusso del campo magnetico produce corrente elettrica, proprio come, all’inverso, un flusso di corrente elettrica produce un campo magnetico. Sono passati duecento anni da quando lo scienziato Faraday enunciò la legge che in seguito prese il suo nome (conosciuta anche come Legge di induzione elettrica), ma solo oggi possiamo trovare questa elementare tecnologia applicata al nostro mezzo a due ruote preferito.

Magnic MicroLights via Kickstarter

Nessun problema, a volte idee anche molto semplici hanno bisogno di un certo contesto per emergere, un contesto (ciclistico in questo caso) che ad oggi sembra essersi finalmente consolidato.

Una startup tedesca ha infatti aperto una campagna kickstarter per iniziare a produrre luci anteriori e posteriori che si basano sulla legge di Faraday, le Magnic MicroLights, una contrazione linguistica che strizza l’occhio a due parole, “magnetiche” e “magnifiche”. Come funzionano queste luci?

Magnic MicroLights via Kickstarter

Possiamo immaginare il loro funzionamento come quello di una dinamo “wirless”: niente cavi, niente batterie, praticamente nessuna manutenzione dato che il sistema consiste in due piccole luci led inclinabili da applicare nel blocco freni della ruota, che si accenderanno non appena questa comincia a girare. Semplice e geniale, tanto che il suo inventore Dirk Strothmann ha ricevuto ad Ottobre il Bike Valley Innovation Award consegnato dalla leggenda del ciclismo Eddy Merckx alla fiera Euro-Cycling XP a Maastricht.

Esistono diverse versioni delle Microlights e a mio avviso la più interessante è sicuramente quella Smart. Con questo pacchetto è possibile avere quattro luci intelligenti, due posteriori e due anteriori, un app dedicata e la possibilità di utilizzare i led della ruota di dietro come delle frecce di manovra. E senza chiamare in causa lo smartphone. Basterà infatti premere due volte il freno corrispondente alla direzione verso la quale vogliamo svoltare e la luce di quel lato diventerà lampeggiante. Ma com’è possibile tutto questo senza smartphone? Anche qui grazie ad una variazione di distanza.

Magnic MicroLights via Kickstarter

Quando premiamo sul freno infatti, cambia la distanza della leva dalle luci che, in quanto smart, se ne accorgono e, interpretando una doppia pressione in rapida sequenza come l’intenzione di svoltare, iniziano a lampeggiare. Utilissimo.

La campagna Kickstarter è appena iniziata e potete partecipare pre-acquistando il set smart a 99€, il set basic a 38€, o le luci singole a partire da 19€.

1 COMMENTO

  1. Però quando sei fermo? ci vorranno sempre delle luci fisse o no?
    e poi cosa si intende con ” il freno corrispondente alla direzione verso la quale vogliamo svoltare” ? la mia bici ha solo freno davanti e freno dietro…mi son perso qualcosa?

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