Che gli spagnoli abbiano seguito il nostro esempio? In realtà il caso madrileno è un po’ diverso in quanto hanno deciso di estendere gli incentivi a tutti i veicoli elettrici di mobilità personale. Qui da noi invece la cosa non è ancora molto chiara.

Bonus per tutta la mobilità elettrica

Il governo della Comunità di Madrid, sempre per evitare l’uso dell’auto e gli assembramenti nei trasporti pubblici, concederà uno sconto del 50% sull’acquisto di veicoli elettrici, biciclette, ciclomotori e motocicli elettrici. Gli aiuti però non supereranno i 500 € per le biciclette, 150 per gli scooter, 600 per i ciclomotori e 750 per le motociclette. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente, della pianificazione territoriale e della sostenibilità, Paloma Martín, comunicando che il governo stanzierà 2,5 milioni di euro per queste sovvenzioni nel 2020 e che amplierà il bilancio di altri tre milioni nel 2021.

Paloma Martìn, via canaldeisabelsegunda.es

Maggiori dettagli tra due mesi

L’applicazione della formula dunque, seppur simile, risulta un po’ diversa dalla nostra in quanto disciplina anche scooter e motocicli elettrici. Non si hanno però ulteriori informazioni, il governo madrileno ha riferito che entro due mesi verranno resi noti maggiori dettagli in merito a questi incentivi (e vi terremo aggiornati). Il progetto rientra in quella che sembra essere una prospettiva che interessa molti stati: puntando sulla mobilità elettrica personale non solo si evitano assembramenti e potenziali contagi ma si lancia anche un settore dell’economia in stand-by da troppo tempo.

via guiding-architects.net

Il buono di credito ambientale

In un nostro articolo abbiamo parlato di come l’affondo del car sharing fosse una cattiva notizia anche per il mondo del ciclismo urbano. Quello che infatti serve nelle città non è vedere più ciclisti bensì, almeno in una prima fase, meno auto. E le due cose non è detto che siano collegate. Conscia del rischio e per favorire una reale intermodalità, Martín ha annunciato che il governo promuoverà crediti ambientali per l’uso di servizi di car sharing e di moto sharing a “zero” emissioni. Dovrebbe funzionare come segue: quando una persona consegna la propria auto senza etichettatura ambientale o di età superiore ai dieci anni, gli verrà concesso un buono di credito ambientale per un valore di mille euro da consumare in chilometri o minuti attraverso questo tipo di servizi di mobilità condivisa.

Che noi italiani dovremmo seguire il loro esempio?

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