Salute, tempo, soldi, ambiente. Quattro buoni motivi per capire che la scelta della pedalata assistita fa bene a noi e a chi ci sta intorno. Di questo si è convinta anche l’influencer Lorena Bega, accettando e partecipando alla sfida di usare la bici sette giorni consecutivi per i suoi spostamenti nel traffico cittadino di Milano. 

Quali sono i reali vantaggi dell’uso di una bici a pedalata assistita?

PH Credit Matteo Cavadini

Se ne parla tanto ma, innanzitutto, dobbiamo schiarirci le idee. Proprio in questo momento di incertezza nel quale, anche a livello istituzionale, pare che qualcosa si stia muovendo per incentivi e soluzioni logistiche bisogna spiegare perché pedalare in E-Bike è bello, salutare per il cilcista e per l’ambiente. Come abbiamo accennato in apertura bisogna individuare quattro punti cardine su cui sviluppare tutto il discorso: salute, tempo, soldi ed ambiente.

Salute: migliora la circolazione sanguigna

PH Credit Matteo Cavadini

L’attività motoria fa bene a cuore, corpo e mente. Sia che si utilizzi l’E-Bike per andare al lavoro o solo per un paio d’ore la settimana nel tempo libero, la pedalata assistita aumenta il livello della circolazione sanguigna e la capacità di utilizzare l’ossigeno. L’impegno fisico che si fa con una E-Bike non implica sforzi eccessivi per un fisico poco allenato, che può tranquillamente sostituire l’auto con la bicicletta per i propri spostamenti nel breve/medio raggio d’azione.

Tempo: basta code e tempo sprecato sui mezzi pubblici

PH Credit Matteo Cavadini

Muoversi in bici in città ha i suoi innegabili vantaggi, anche durante gli sciopreri o il blocco del traffico. Lo sforzo che si sta facendo per aumentare i chilometri di piste ciclabili non può che giocare a favore del ciclista. La bici fa saltare le code, fa stare davanti al semaforo e partire prima, scegliere il percorso più corto e agile nei centri urbani, raggiungere la destinazione finale indipendentemente da dove si è parcheggiata la macchina.

Soldi: basta bollo, tagliandi, assicurazioni…

PH Credit Matteo Cavadini

Una volta investi i soldi nell’acquisto di un’E-Bike occorrerà solo ricaricare la batteria con una normale presa elettrica. Stop all’acquisto del carburante, niente bollo, niente assicurazione obbligatoria, niente costi di parcheggio. Inoltre basta con multe, abbonamenti al treno, alla metro, al bus, al tram. Quello che bisognerà fare sarà solo una corretta manutenzione presso il punto ventita di fiducia (meno costosa del tagliando dell’auto o di un treno di pneumatici in sostituzioni) e cercare di non farsi rubare la bici nei parcheggi pubblici non custoditi.

Ambiente e sostenibilità: traffico zero e basta gas di scarico

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L’uso dell’E-Bike è quanto di più sostenibile ci sia sul mercato, in modo particolare adesso che il messaggio sul green e sull’ecologia è ovunque molto forte. L’impatto sull’ambiente è molto basso grazie all’emissione pari a zero di gas inquinanti e, inoltre, il livello del traffico è drasticamente ridotto rispetto ad alcuni anni fa.

Fonte Giant/LIV

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