La bicicletta inizia a parlare al femminile

 

Prima di arrivare alle provocanti immagini che la cinematografia, anche d’autore, riserverà all’accostamento della femminilità alla bicicletta, due tappe cambiano l’ottica con cui pedali e donne sono osservati.

Nel 1940 Legnano produce la prima bici con un telaio da donna come lo conosciamo noi oggi, ossia con tubo orizzontale ricurvo, con lo scopo di limitare la “sconvenienza” tipica del salire in sella che faceva delle due ruote mezzo “immorale” per le signore.

Nel 1964 irrompe sulla scena commerciale italiana la Graziella, lanciata con lo slogan “La Rolls Royce di Brigitte Bardot”: studiata nell’immagine, versatile i quanto pieghevole, ribalta i pregiudizi facendo della donna e della bici un’icona di libertà sociale per gli anni Sessanta ed i decenni a seguire.

Brigitte Bardot con la Graziella

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