La prima Parigi-Rouen in rosa

 

Correva l’anno 1869 e le gare ciclistiche erano tutta un’altra esperienza rispetto alle attuali. Fatica e sudore erano intrinseca conseguenza di una sfida che portava al limite la sopportazione umana di atleti che certo non godevano né degli strumenti, né della preparazione fisica odierni. Per non parlare delle strade.

Ecco perché, forse, tra moralismo e vana convinzione di superiorità, che una donna potesse schierarsi al via di una gara pareva cosa semplicemente inimmaginabile.

A ribaltare le idee di molti ci pensò quella che è passata alla storia come “Miss America”, pseudonimo col quale corse alla Parigi-Rouen di quell’anno la prima donna a portare a termine una competizione in sella ad una bici.

Si trattava forse di una britannica, quel che è sicuro è che giunse 29esima, in 12 ore circa, su 34 ciclisti “sopravvissuti” (partirono in 123, 6 donne) ai 123 km di polvere che separavano le due città francesi.

La prima edizione, del 1869, de “Le Vélocipède Illustré”, giornale che promosse proprio la prima Paris-Rouen ciclistica

 

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