Pendolarismo e bici elettrica, un connubio che si fa sempre più spazio nella mente degli Italiani: così salta fuori che tra i principali 10 Paesi europei noi siamo addirittura terzi per propensione alla pedalata assistita.

Ben il 33% del campione intervistato ha infatti risposto ad un indagine indipendente online YouGov, patrocinata da Shimano (STEPS), il ramo dell’azienda nipponica che si occupa di bici a pedalata assistita, che utilizzerebbe l’ebike per andare al lavoro quotidianamente.

Il più grande studio a livello europeo sulla “voglia di ebike”

Quella effettuata da YouGov è stata una ricerca che ha coinvolto 12mila utenti, divisi su 10 mercati del Vecchio Continente.

Paesi Bassi, Spagna, Italia, Belgio, Norvegia, Francia, Germania, Danimarca, Svezia e Regno Unito sono state le nazioni interessate: in Italia sono state contattate un migliaio di persone, delle quali oltre la metà lavoratori, nel mese di Febbraio 2019.

L’Italia risulta essere terza in una classifica così composta:

1. Paesi Bassi 47%

2. Spagna 39%

3. Italia 33%

4. Belgio 31%

5. Norvegia 27%

6. Germania 21%

7. Danimarca 21%

8. Francia 18%

9. Svezia 15%

10. Regno Unito 11%

Naturalmente spiccano i Paesi Bassi, ma, se vogliamo a sorpresa, essi sono inseguiti da Spagna ed Italia, mentre nazioni tradizionalmente associate al rispetto dell’ambiente ed alla lotta al traffico urbano, come la Svezia, stazionano nella parte bassa della classifica.

Italia, Paese di lavoratori in ebike?

Il risultato dimostra che il Bel Paese sta sviluppando una certa sensibilità nei confronti dell’ebike, vuoi per convenienza, vuoi per aumentata coscienza ambientale: i favorevoli al pendolarismo in bike si sono infatti pronunciati egualmente in misura del 37% a favore sia della protezione dell’ambiente che per il risparmio.

Un 29% ha invece pensato alla forma fisica, mentre il 27% vorrebbe semplicemente evitare il traffico in modo agile: significativo è però che il 50% dei pendolari intervistati tra i 25 ed i 34 anni si sia dimostrato interessato ad un cambiamento in difesa dell’ambiente.

Altri luoghi comuni che la ricerca Shimano (STEPS) sfata riguardano il maggior coinvolgimento da parte di un pubblico femminile, in quanto i veri attratti dalla pedalata assistita sono il 40% degli uomini, contro il 27% delle donne.

Anche la sicurezza non è in cima ai pensieri dei potenziali ebikers tricolori: solo il 4% si sente frenata nella scelta da questioni legate alla pericolosità del traffico urbano.

In compenso c’è chi non vede l’ebike compatibile con il pendolarismo per altri motivi, come il cattivo tempo (39%), la distanza della meta (29%) ed il costo di una bicicletta elettrica (25%).

A latere di questi risultati si è espresso Marco Cittadini, PR & Communication Shimano: 

Stiamo assistendo ad un’enorme crescita nel mercato delle e-bike in tutta Europa e questa ricerca evidenzia la probabilità diffusa di adozione di una e-bike per il pendolarismo del futuro. […]Sappiamo che esiste già una forte cultura ciclistica in paesi specifici dove coloro che hanno fatto il passaggio a una e-bike hanno scoperto che il maltempo è raramente un problema insormontabile e il sudore è una cosa del passato quando l’assistenza elettrica fa il suo lavoro. È davvero incoraggiante vedere che in tutti i mercati le persone sono disposte a passare a una e-bike per tenersi in forma e proteggere l’ambiente

Un Europa favorevole al bike-to-work

In Europa la media espressa dai pendolari europei nei confronti di un passaggio all’ebike è stata del 24%, buona ma decisamente inferiore a quella italiana.

Non va infatti dimenticato che si passa dal quasi 50% dei Paesi Bassi allo scarsissimo 11% del Regno Unito, che proprio vede la bicicletta in fondo alle proprie abitudini.

Gli Europei intervistati dal sondaggio YouGov-Shimano (STEPS) hanno affermato che passerebbero ad una bicicletta elettrica per mantenersi in forma (34%) e per contribuire a proteggere l’ambiente (30%) quasi in egual misura, mentre chi ne fa una questione soprattutto economica è il 30%.

Un 22% pensa che la pedalata assistita aiuti a far diffondere la bicicletta e che ne renda più facile l’uso, mentre il 20% vuole semplicemente evitare il traffico.

Gli scettici sono invece scoraggiati dal maltempo (37%), dal prezzo delle ebike (34%), dalle distanze da percorrere (31%) e dall’idea di arrivare al lavoro sudati o comunque poco presentabili (25%).

Un ultimo 18% ne ha fatto una questione di sicurezza, indicando l’assenza di piste ciclabili, in generale uno degli strumenti più efficaci per far approcciare le grandi masse all’utilizzo quotidiano della bicicletta in città.

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