Da Astino a Valverde, passando per Città Alta e San Vigilio

Tra le numerose piste ciclabili che offre la città di Bergamo, proponiamo un itinerario inconsueto tra i ciclisti e che solitamente viene sfruttato da appassionati di Trekking. Si tratta di un sentiero di circa 10 km che parte dalla chiesa del Santo Sepolcro ad Astino e arriva al parco Solari di Valverde. Per quanto partenza e arrivo siano entrambe zone incantevoli e immerse nel verde, ciò che conta sono i luoghi che si possono scoprire lungo questo breve viaggio: chiese, castelli, natura e arte. Davvero l’imbarazzo della scelta!

Prima di descrivere il percorso è da sottolineare il fatto che si tratta di un itinerario adatto a chi utilizza una MTB. Non può essere fatto con la classica bici da città e nemmeno con la bici da corsa perché buona parte del tragitto è ciottolato. Fatta questa premessa si può cominciare.

La partenza

Bergamo - Monastero di Astino
Monastero di Astino
Bergamo - Astino
Via Astino

Si parte dal quartiere di Astino, precisamente dalla chiesa del Santo Sepolcro. Percorrendo via Astino si arriva dopo circa un chilometro al Tempio Votivo dei Caduti. Tempio eretto all’inizio del XX secolo e successivamente dedicato alle vittime dei due grandi conflitti mondiali del Novecento.

 

 

Tempio dei caduti
La vista da Via Sudorno

Si prosegue poi su via Sudorno fino ad arrivare all’imbocco della via per il Castello di San Vigilio, una fortificazione dalle origini remote che rivestì un ruolo di primo piano come luogo di avvistamento e difesa nel XV secolo sotto la dominazione della Repubblica di Venezia.

 

 

Arrivati in cima a San Vigilio si raggiunge il punto più alto del nostro tragitto dopo aver percorso tre chilometri e un dislivello di quasi duecento metri. Sicuramente i punti più in pendenza sono il primo tratto di strada fino al Tempio dei Caduti su via Astino e la salita spacca fiato a San Vigilio. Per quanto impegnativo la vista dal castello arroccato non ha prezzo e vale ogni singola pedalata per raggiungerla. Giunti a questo punto si conclude la scalata e il resto del percorso continua in piano o in discesa.

Da San Vigilio si riparte con una rapida calata verso valle che segue via Felice Cavagnis. Lungo questa strada è possibile godere di magnifici scorci e le sue dolci curve accompagnano lungo i colli verso la perla di Bergamo, Città Alta.

A distinguere questa piccola cittadella dal resto della città sono le mura venete patrimonio dell’Unesco che la circondano, interrotte solo dalle quattro porte: S. Alessandro, S. Giacomo, S. Agostino e S. Lorenzo. Costruite a partire dal XVI secolo sotto il dominio della Serenissima, le fortificazioni murarie della città sono oggi ancora integralmente percorribili e non mancano di ricordare la manifattura veneta inserendo di quando in quando un simbolo inequivocabile, il leone di San Marco.

Porta Sant’Alessandro

Il centro storico di Bergamo

Seguendo il nostro itinerario è possibile visitare tutte le porte delle mura di Bergamo iniziando da quella di sant’Alessandro. Infatti, proseguendo su via Felice Cavagnis si arriva alla porta sant’Alessandro che immette i visitatori direttamente nel cuore del centro storico, via Bartolomeo Colleoni.

Via Colleoni

Seguendo via Colleoni si arriva alla famosa piazza Vecchia dove è possibile visitare tutti gli elementi classici dell’architettura medievale come il Palazzo della Ragione, il duomo e il relativo battistero. Non finisce qui, la vecchia piazza ha molto di più da offrire. Oltre alle boutique e agli storici caffè, come quello del Tasso nato nel 1476, contrapposta al Palazzo della Ragione chiude la piazza l’imponente biblioteca Angelo Maj, archivio della città. Non finisce qui, a fianco del duomo è posta la basilica dedicata a Santa Maria Maggiore e la cappella della famiglia più importante della città, i Colleoni.

Questa fitta flora di luoghi storici raccoglie opere d’arte magnifiche. Gli arazzi dorati della basilica, gli affreschi del duomo, i marmi intarsiati e di differente fattura sulla facciata della cappella e l’enorme meridiana del Palazzo della Ragione. Tutte opere di grande valore e immensa bellezza. Oltre a tutto ciò vogliamo svelarvi un piccolo aneddoto riguardante questa piazza, una curiosità che testimonia come sia diversa la visione del mondo quando a separare le persone sono i secoli.

Stiamo parlando della storia dello stemma della famiglia Colleoni (vedi foto). Se il bassorilievo vi può sembrare che rappresenti tre cuori capovolti, allora avete commesso un errore comune a quasi tutti i visitatori della città. Non si tratta di muscoli cardiaci stilizzati, ma di testicoli simbolo scelto dal capostipite Ghisalberto Colleoni per indicare prosperità e abbondanza.

Finita questa breve digressione proseguiamo con il nostro itinerario che ci conduce verso porta San Giacomo, la più grande e maestosa. Raggiunta quest’ultima si procede su Viale delle Mura, che circonda la città, si sorpassa porta Sant’Agostino e si giunge alla porta San Lorenzo.

Quest’ultima rappresenta l’accesso settentrionale alla città e tra le porte fortificate è sicuramente la più modesta. Proprio questa mancanza di robustezza potrebbe essere stata la causa per la quale oggi è particolarmente famosa. Infatti, nel 1858 durante la seconda guerra d’indipendenza italiana, venne attraversata da Giuseppe Garibaldi e dai suoi volontari per liberare la città dagli austriaci. Probabilmente scelsero questo accesso alla città proprio per la sua mancanza di fortificazioni.

Usciti da porta San Lorenzo e proseguendo su via Giovanni Da Ponte si arriva nel quartiere di Valverde all’interno del quale è inserito il Parco Solari, dove abbiamo posto la conclusione di questo giro. Per chi arriva da fuori città Valverde si connette alla zona della stazione ferroviaria grazie a una breve e comoda ciclabile, la Greenway della Morla.

Come detto all’inizio questo percorso dà il meglio di sé nelle infinite bellezze che si possono scoprire mentre lo si percorre. Città alta e l’intera città di Bergamo hanno ancora tantissimi luoghi da visitare e piste da percorrere, sono solo da scoprire.

 

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