Le trasmissioni monocorona si stanno diffondendo, soprattutto nel mtb, e come succede spesso con l’introduzione di una importante innovazione, i ciclisti hanno opinioni contrastanti. C’è chi pensa che il monocorona sia la soluzione del futuro, chi ricorda che le triple sono state il riferimento per oltre 30 anni, altri vedono nella doppia un compromesso accettabile per tutti.

Cortesia SRAM
Cortesia SRAM

Oltre a discussioni in strada o sui sentieri, se ne parla sulle riviste di settore e naturalmente in rete, in particolare nei blog, uno degli argomenti più discussi è la scelta della cassetta pignoni e della corona anteriore.I sostenitori del nuovo sistema sono soddisfatti delle dentature disponibili,mentre i perplessi e gli indecisi,pur riconoscendo al monocorona vantaggi nella semplificazione e intuitività delle cambiate, ritengono che l’estensione delle rapportature non permetta a tutti di affrontare i percorsi abituali.

A sostegno di questa posizione, viene citato spesso il Paradosso della coperta troppo corta, ovvero che i rapporti del monocorona, almeno per il momento, non garantiscono la stessa copertura o estensione delle soluzioni tradizionali.

Proviamo a vedere il problema dal punto di vista dei rapporti che ciascun ciclista, in base alla propria esperienza, ritiene indispensabili per affrontare i suoi percorsi.

Con le guarniture triple e doppie, i biker sono sempre riusciti a trovare il rapporto adatto per pedalare al meglio, con l’introduzione delle trasmissioni monocorona, è necessario adottare le combinazioni di corona e cassetta pignoni, in modo che siano disponibili i rapporti minimo e massimo precedentemente usati con soddisfazione. Buona parte dei praticanti ha ben presente il rapporto minimo che normalmente utilizza su tratti fuoristrada di pendenza elevata, esempio se il minimo rapporto utilizzato è 24/34 volendolo riprodurre con gruppo monocorona e una cassetta pignoni 10-42 (max pignone 42), si opterà per una corona da 30 denti (30/42 è equivalente a 24/34).

Nel caso un ciclista utilizzi normalmente un rapporto minimo più piccolo, esempio 22/36, per ritrovarlo con la cassetta 10-42 dovrebbe optare per una corona da 26 denti. Ora che sono presenti i rapporti minimi richiesti, consideriamo i rapporti massimi, quelli generati dal pignone più piccolo, troveremo nel primo caso 30/10 = 3 e nel secondo caso 26/10 = 2,6. Se confrontiamo i rapporti max dei due esempi, con quelli delle triple più diffuse in passato (corona grande in genere 44 denti e pignone più piccolo da 11 abbiamo 44/11= 4) vediamo che sono inferiori (2,6 e 3 sono inferiori a 4), la coperta sembra troppo corta, ma è veramente così?

Rapporti massimi si usano per elevate velocità, tratti pedalabili in piano o in discesa, fondo scorrevole e regolare, eventuali trasferimenti su strade bianche o asfalto, situazione nelle quali si adottano, in genere, frequenze di pedalata medio alte, indicativamente comprese tra 80 e 100 rpm.

Facciamo un confronto della velocità nel caso di 90 rpm (considerando ruote da 29’’) col 30/10 avremo 36 km/h, mentre col 26/10 32 km/h, sono velocità considerate elevate nel fuoristrada, ma se per sua esperienza, tipologia di percorso, un biker avesse la necessità di superarle spesso, potrebbe ritenere l’estensione rapporti non soddisfacente, si potrebbe però suggerire di aumentare le velocità, aumentando la frequenza di pedalata, a 100 rpm avremo 40 km/h col 30/10 e 35 km/h col 26/10.

Sostituire la corona con una di maggiore dentatura, aumenta il rapporto massimo, ma purtroppo anche quello minimo, in salita verrebbe a mancare il rapporto minimo precedentemente impostato per pedalare agevolmente, una conseguenza non accettabile, considerato che nel fuori strada comunemente si affrontano tratti ripidi.

Ma allora, perché non si aumenta l’estensione della cassetta? Principalmente perché il salto di rapporto tra un pignone e l’altro sarebbe superiore ai valori ritenuti accettabili, nel caso del mtb si preferisce non superare come variazione percentuale media tra rapporti vicini il 15-17 %;

Shimano ha recentemente presentato una nuova cassetta 11-46 (1×11 disponibile per 2017) che aumenta l’estensione, rispetto alle precedenti 11-40 e 11-42, ma che ha la stessa estensione (denti pignone max / denti pignone min = 418%) della 10-42 di Sram (420%).

Entrambi i due brand convergono sul fatto che al momento questa soluzione è la migliore possibile, anche se in after market si trovano soluzioni più estese (esempio 9-44) caratterizzate necessariamente da maggiori salti di rapporto tra i pignoni.

Per avere maggiore estensione conservando le attuali variazioni tra un rapporto e l’altro (variazione percentuale media 15%) occorrebbe aggiungere almeno un pignone, e immaginare una cassetta a 12 rapporti, in questo caso avremmo diverse cassette a seconda del pignone di partenza 9-43, 10-48 e 11-53 tutte con estensione del 480% circa. Fantameccanica o futuro prossimo?

Se pensiamo al passato, la tendenza è stata aumentare progressivamente i pignoni, e col monocorona aumentare considerevolmente il pignone massimo, ma per gestire future cassette 1×12 con pignoni max da 48 o 53, non solo il cambio dovrebbe poter lavorare con pignoni decisamente maggiori di quelli attuali, ma probabilmente tutta la trasmissione dovrebbe essere rivisitata e modificata.

Con questa maggiore estensione,è semplice verificare che, con ultimi pignoni più grandi di prima i rapporti minimi saranno riprodotti adottando corone di dentatura maggiore, i rapporti massimi aumenteranno del 15%, esattamente come le velocità raggiungibiliche in entrambi i casi già citati supereranno i 40 km/h.

Tornando alla realtà, possiamo concludere che le trasmissioni monocorona sono da valutarsi individualmente, in base alla copertura dei rapporti che si ritengono necessari, allo stile di guida, ai percorsi e al livello di performance fisica, e in caso di riscontro positivo, sono sicuramente una opzione molto interessante, basta provarle per rendersene conto. E dato che i rapporti sono tutti in sequenza e si cambia col comando destro, le cambiate sono semplici e veloci, si è liberi di concentrarsi maggiormente sulla guida, senza doversi preoccupare di incroci catena, cambi di corona o deragliate anteriori sotto sforzo. Introdotte 4 anni fa da Sram nel mtb, sono sempre più apprezzate dai biker, perché adesso sono disponibili gruppi completi dal top di gamma al entry-level, e dallo scorso anno è iniziata la migrazione nei settori strada, a oggi ben 3 gruppi completi, ma di questo ne parleremo dettagliatamente nella seconda parte, restate collegati.

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