IMG_4293La campionessa Paola Gianotti è pronta a pedalare da Milano ad Oslo per consegnare la candidatura

La bicicletta come segno di pace e libertà che può realmente cambiare le sorti della società. E’ questo il concetto che ha guidato la campagna “Bike The Nobel” lanciata dal programma di Rai Radio2 “Caterpillar”, in onda da lunedì al venerdì alle 17.30. L’obiettivo è proporre la candidatura della bicicletta al Nobel per la Pace, ed essendo impossibile conferire tale riconoscimento ad un oggetto, sarà proposta come vincitrice la squadra femminile della Federazione Ciclisti dell’Afghanistan.

A trasportare simbolicamente fino ad Oslo la busta contenete le 10mila firme raccolte per la richiesta di candidatura sarà la campionessa Paola Gianotti, che domani mattina partirà dagli studi milanesi di Radio2 e che verrà costantemente seguita dalla trasmissione radiofonica. Percorrerà 2mila chilometri su due biciclette Cinelli, modello Zydeco (nelle foto) e  modello Very Best, unendo l’Europa in questo esemplare appello, ponendo sotto i riflettori l’importanza crucciale che ha l’uso della bicicletta per l’intera comunità.

Per me la bici è libertà, emozione ed incontri. Sono entusiasta – prosegue Paola Gianotti in occasione della conferenza stampa che si è tenuta a Milano questa mattina –  di poter far parte di tale iniziativa che ha l’obiettivo di portare un grande messaggio al mondo intero.  Le condizioni climatiche mi preoccupano un po’ e temo soprattutto il gelo sulla strada, mi sono però preparata bene, andando a cercare temperature più fredde in montagna. Oltretutto il mio team è fantastico ed ovviamente sono ben accetti i gregari che vorranno accompagnarmi  in questa impresa”.

DAVIDE CASSANI
Davide Cassani, CT della nazionale italiana di ciclismo

Alla presentazione dell’impresa era presente anche Davide Cassani, ct della nazionale italiana di ciclismo: “Andare in bicicletta è straordinario, si ha una percezione più vera di ogni percorso si attraversi ed è un modo eccezionale di incontrarsi. Faccio il mio in bocca al lupo a Paola che è un vero e proprio Caterpillar”.

Una candidatura al Premio Nobel non è fattibile senza la richiesta ufficiale dei parlamentari. I due rappresentanti politici presenti hanno dato moderate speranze sul buon esito della richiesta: “Bike The Nobel – afferma l’On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera – è un gesto simbolico che deve far leva sulla sensibilità dei politici. Ogni anno sono centinaia le richieste di candidatura, ma io sono felice di promuovere tra i parlamentari la vittoria delle cicliste afghane perché rappresenta una speranza di libertà, una campagna per i diritti e per la pace in un Paese ancora dilaniato dalla guerra e dal terrorismo”.

Un’altra voce istituzionale è quella di Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità, ambiente, metropolitane, acqua pubblica, energia del Comune di Milano: “La mia firma è tra le 10mile contenute nella busta che sta per partire alla volta di Oslo perché sono convinto che il Nobel non sia solo un riconoscimento, ma un percorso per far crescere un messaggio di pace”.

LA PROSSIMA SFIDA DI PAOLA GIANOTTI

IMG_4281Paola ha già al suo attivo diversi record, come il giro del mondo in bicicletta, e domani partirà per Oslo per consegnare la proposta di candidatura al Nobel dell’atto del “andar in bicicletta”. Oggi ha preannunciato qual è l’obiettivo della sua prossima sfida: percorrere 48 stati del Nord America in 48 giorni, unendo però questa sfida sportiva ad un grande e lodevole impegno sociale. Infatti, ha pensato ad una campagna di vendita delle 48 biciclette di ogni tappa per ottenere un ricavato da impiegare per donare biciclette alle donne dell’Uganda. Un mezzo che a loro potrebbe davvero salvare la vita.

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