Progettare una bici prendendo spunto dalle automobili? Nell’epoca delle bici elettriche si può fare, Igogomi produce i suoi modelli basandosi su di una tecnologia inconsueta per il mondo ciclistico.

Igogomi_via igogomi.com

Bici innovative 

Igogomi, un nome che sembra giapponese, una linea essenziale e alcune caratteristiche particolari per una bici elettrica pieghevole piuttosto diversa dal solito. Come vedremo si tratta di un tentativo di evoluzione, una tendenza molto frequente in questo periodo che deve però fare i conti con la diffidenza degli acquirenti. La paura di non trovare ricambi e di avere problemi per la manutenzione rendono la vita difficile a questi modelli innovativi. Igogomi come vedremo prende spunto da un altro concept di cui avevamo parlato, il famoso Ceramic Speed, proponendone una versione semplificata e tutto sommato già adatta per alcuni specifici territori pianeggianti. Il filo conduttore di questa bicicletta è un rimando all’automobile riscontrabile in molti suoi dettagli. 

Igogomi_via igogomi.com

Un pezzo di automobile 

I progettisti che hanno sviluppato Igogomi provengono dal mondo automobilistico, un imprinting che ha influenzato in maniera evidente tutto il concept dietro a questa bici. Cominciamo a conoscerla partendo dalla sua caratteristica principale, la trasmissione ad albero senza catena. Un vero e proprio ingranaggio trasferisce la forza impressa dalle nostre gambe verso la ruota posteriore, lasciando tutta la componentistica sigillata all’interno di un involucro impenetrabile. Sembra in effetti di avere di fronte l’albero di trasmissione di un’automobile con la relativa coppia conica. Il design è inusuale anche in altri punti, in quello che a tutti gli effetti ricorda un cruscotto LCD integrato nel telaio, nelle manopole dei freni  ribaltate rispetto all’orientamento classico e ad una batteria rimovibile messa nel punto più basso della bici, proprio come nelle automobili elettriche (i modelli di e-bike che utilizzano questa posizione sono meno di quello che si possa pensare).

Igogomi_via igogomi.com

Le caratteristiche 

Sono disponibili diversi modelli di questa bici, tutti quanti senza catena e tutti conformi ai classici requisiti sia normativi che prestazionali, quindi fino 25 km/h in PAS e con motore all’interno dei famosi 250 W. Le altre caratteristiche sono il peso di 20 kg, i freni a disco meccanici, una batteria da 6.4 Ah forse non molto capiente ma soprattutto un giroscopio integrato che interrompe l’erogazione di energia elettrica quando avverte un inclinazione laterale superiore ai 10°. Le note dolenti invece riguardano il motore nel mozzo anteriore e la monovelocità dovuta alla particolare trasmissione ad albero. Tuttavia, come accade spesso, questi modelli innovativi è utile considerarli non tanto nella loro efficacia di utilizzo, quanto piuttosto nella loro capacità di rendere evidente come sia possibile integrare nelle bici (soprattutto quelle elettriche) delle funzioni innovative che avrebbero solo bisogno di maggior sviluppo. Igogomi è in vendita sul sito ufficiale a partire da 1.300 €

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