Diversa, sì, ma non per questo meno abile, soprattutto nella tenuta di strada e nei terreni molto irregolari. Christian Bagg, co-fondatore di Icon e principale progettista, è orgoglioso sua ultima creazione, una mountain handbike elettrica a tre ruote chiamata Explore che, afferma, può arrivare rapidamente a 25 km/h in salita.

Bagg è un meccanico e un atleta: quando ancora aveva l’uso delle gambe praticava snowboard acrobatico e proprio durante un evento, 20 anni fa, cadde dopo un salto di quasi 10 metri. Nell’impatto a terra gli scoppiarono (letteralmente) 3 vertebre.

Nonostante tutto, l’incidente non intaccò la sua indole: l’ultima cosa che voleva fare era rassegnarsi e rinunciare a correre. Cominciò a dedicarsi intensamente alla progettazione, mettendo in pratica le sue conoscenze meccaniche per creare un mezzo adeguato a soddisfare le sue esigenze.

Il risultato dei suoi sforzi e del suo team è un’handbike unica nel suo genere, soprattutto per prestazioni : “Posso andare a 50 km/h in discesa” ha detto Bagg con un luccichìo negli occhi. ‘Noi (Explore – questo il nome del mezzo, ndr – ed io) siamo scesi su sentieri che non sono mai stati tentati con questa classe di veicoli.”

La postura su Explore è particolare, molto simile a quella su di una bici classica o di un handbike da velocità. Rispetto a quest’ultima dispone di un comodo manubrio centrale utile per i tratti in modalità elettrica. La coppia di ruote poi è posta sul davanti, inusuale per una handbike, mentre quella posteriore ha dimensioni molto maggiori e monta un pneumatico fat.

Questo tipo di assetto permette al pilota di avere maggiore stabilità sullo sterrato e di trasmettere il proprio peso sulle braccia, le quali poi lo scaricano alle ruote anteriori indipendentemente ammortizzate, quasi fossero un’estensione delle mani. Ciò che consente di scendere a grandi velocità è proprio questo, la possibilità di lasciare che la parte anteriore sia inclinabile e in qualche modo svincolata da quella posteriore.

 

Bagg ha descritto il progetto, realizzato per lo più con SolidWorks. Diversi componenti sono stati prodotti con stampanti 3D e con materiali di tipo aerospaziale ma, su tutti, spicca il grosso parafango realizzato in fibra di carbonio. Il suo compito (oltre a quello di essere “cool”, come ha tenuto a precisare Bagg) è sia di sicurezza che strutturale, dato che serve a connettere la parte posteriore al resto del telaio.

Il motore è di 3 kW con una batteria da 72V che eroga energia sufficiente per 25 km in autonomia. E’ previsto inoltre un pannello solare che consente di ricaricare l’handbike quando questa è riposo.

Explore viene venduta ad un costo di circa 12.000 €, ma la società di Bagg è alla ricerca di ulteriore investitori che permetterebbero loro di aumentare la produzione e di abbassarne il prezzo.

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