Calore2_StuffilmIn gioventù gli idoli di Giuliano Calore sono stati i grandi campioni del mondo del ciclismo: in testa Fausto Coppi, che ha avuto un peso notevole nella creazione del mito del Passo dello Stelvio. Grande appassionato di musica e padovano doc, Calore è considerato un vero e proprio “acrobata” della bicicletta. Ha affrontato lo Stelvio tante volte, sempre in modo diverso e non ordinario: tra gli altri, nel 1981 in salita e discesa suonando quattro diversi strumenti; nel 1984 in salita con una sola gamba nel tempo straordinario di 1 ora 36 minuti. Un anno dopo, nel 1985, si lanciò in discesa con la sua bicicletta senza freni né manubrio, raggiungendo la folle velocità di 80 km/h. Nel 1989 ha scalato il passo con un tempo di  1 ora e 17 minuti – più veloce del vincitore del Giro d’Italia 1980, Bernard Hinault.
Quest’estate, l’ultimo record: scendere dallo Stelvio con la sua fidata bicicletta, di notte e solo con una piccola torcia in mano. Dopo tre giorni di attesa a causa del maltempo, finalmente la notte del 31 luglio, nonostante i forti venti, Calore ha battuto l’ennesimo record.
Giuliano Calore è molto più di un insaziabile ciclista, lui è un artista su due ruote e lo Stelvio è la sua tela: “È una delle salite più conosciute nel mondo del ciclismo, grazie alle sue curve spettacolari e a un dislivello di 1800 metri”. Grazie alla sua esperienza e alla conoscenza della strada, Calore ha un consiglio per chiunque voglia scalare lo Stelvio: “Iniziare lentamente e lasciare che i muscoli si riscaldino correttamente, mangiare un po’ di miele, marmellata e noci: il passo è a 2.758 m e la salita è lunga”.
L’antemprima del film “48 Tornanti di Notte” (di Fabrizio Lussu e Anna Grendele – produzione Stuffilm) che uscirà nelle sale entro la fine dell’inverno e documenterà le imprese di questo 77enne artista della bicicletta

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