Se ti trovi a Roma e stai pensando di organizzare una gita fuori porta, allora la Valle dell’Aniene è la scelta giusta. Ottima per i ciclisti perché offre tantissime possibilità di allenamento, ma anche per famiglie e amici in cerca di natura, arte e attività da fare all’aperto.

Quella del fiume Aniene è una terra che ha tantissimo da offrire. Si presta per chi vuole organizzare una giornata immerso nel verde insieme a tutta la famiglia o per chi vuole staccare dalla frenesia della città e dedicare del tempo a se stesso. Grazie a un tour organizzato nella Valle da diversi comuni – tra cui quello di Vicovaro, Campaegli, Subiaco, Bellegra, Affile – abbiamo avuto l’occasione unica di visitare luoghi eccezionali. Di seguito nell’articolo vi racconteremo:

  • Convento di San Francesco, Bellegra (RM);
  • Grotte dell’Arco, Bellegra (RM);
  • Villa di Traiano, altipiano di Arcinazzo (RM);
  • Museo dell’aquila, Licenza (RM);
  • La perfetta gita fuori porta a Roma in bici.

Convento di San Francesco a Bellegra (RM).

Tra i luoghi più antichi della tradizione francescana, il Convento di Bellegra fu visitato nel 1223 (anno del primo presepe a Greccio) dal santo fondatore. San Francesco venne nella Valle, in particolare a Subiaco, per parlare della regola francescana con il cardinale Angiolino, poi divenuto papà Gregorio IX. A Francesco piacque molto questa zona perché ottima per vivere il suo stile spirituale: vicino alla natura e al centro abitato.

Il convento ospita la salma di San Tommaso da Cori, un frate che trovò in questo territorio le condizioni perfette per vivere la vita francescana più autentica. Uno stile che influenzò molti frati e suscitò molti casi di santità, motivo per il quale il Convento è oggi noto come “Nido dei santi”.

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Convento di San Francesco, Bellegra (RM)

Grotte dell’Arco di Bellegra (RM).

A pochi chilometri dal centro di Bellegra è possibile visitare le Grotte dell’Arco, un fenomeno di carsismo naturale che si estende per quasi mille metri. Rinominate “dell’Arco”, prendono il nome da un arco in roccia calcare, un monoblocco forato che un tempo era l’ingresso originale della grotta. L’attuale ingresso, è stato dimostrato da studi geologici, è successivo a un crollo della parete avvenuto migliaia di anni fa.

Il primo tentativo di accedere alla grotta fu effettuato da un gruppo speleologico nel 1925, ma dovettero rinunciare perché il tratto era sommerso dal fango. Alla fine degli anni ’80 un nuovo gruppo speleologico si cimentò nell’impresa e, con intenzioni più ferree, riuscì a rimuovere tutto il fango che riempiva le grotte.

Ripulite dal fango, nelle Grotte dell’Arco furono ritrovate delle pitture risalenti al neolitico. Realizzati 4500 anni fa in ossido di ferro, questi disegni sono ancora oggi visibili e vi si possono scorgere scene di caccia (un ominide e la selvaggina).

Negli anni ’90, dopo la rimozione del fango, furono scoperti i resti di 13 Orsi Spelaeus abissati nella grotta. Una specie vissuta 30 mila anni fa tra il Lazio e l’Abruzzo. Il fatto che siano stati ritrovati in profondità in una cavità carsica è un evento eccezionale essendo una specie che viveva all’aperto. Gli storici hanno risposto al quesito affermando che a spingere gli orsi in profondità deve essere stato un evento molto pericoloso.

Villa di Traiano, altipiano di Arcinazzo (RM)

Insieme a quella di Adriano a Tivoli e di Nerone a Subiaco, la Villa di Traiano ad Arcinazzo è una delle più belle dell’Aniene. L’interesse degli imperatori per questa Valle è dovuto al fatto che da Trevi scorre il fiume Aniene la cui acqua alimentava quattro degli unici acquedotti di Roma. Risorsa considerata un vero e proprio dono degli dei perché molto limpida.

Per Traiano c’è anche una motivazione personale che lo spinse a costruire la sua villa in questa Valle. Aveva infatti l’hobby per la pesca e la caccia, la ricca fauna del territorio lo spinsero in questa direzione.

Museo dell’aquila di Licenza

Il Museo di Licenza fu fondato nel 1989 per presidiare la Valle del Castiglione, dove da sempre nidifica L’Aquila Reale. Il museo è multimediale, entrando si possono scoprire tutti i segreti di questo animale ed è anche possibile vedere lo storico nido che continua ad ospitare il nobile animale.

La perfetta gita fuori porta Roma in bici 

Il nostro giro ci ha poi condotti fino al Lago di Turano, un lago artificiale realizzato negli anni 20. Qui abbiamo potuto goderci un giro in bici tra i paesi di Turania, Ascrea e Castel di Tora. La nostra è stata una classica uscita domenicale, 36km di asfalto con un dislivello positivo di circa 200m.

La bellezza di questa zona è dovuta alle infinite possibilità di percorsi offerti ai ciclisti. Infatti, si possono affrontare salite impegnative per chi ha la gamba e il fiato allenato, ma allo stesso tempo sono disponibili giri più semplici come quello che abbiamo percorso noi. Questa molteplicità di opportunità rende la Valle dell’Aniene perfetta per una gita fuori porta in giornata, oppure per una vacanza di più giorni se si vogliono visitare i molteplici paesini e sfruttare le infinite attività offerte nella zona.

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Ponte sul Lago di Turano (RI)

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