Il mondo del futuro forse non sarà come ce lo aspettavamo: molto probabilmente non ci saranno teletrasporto e macchine volanti, bensì biciclette. Tante biciclette.

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Una mobilità incontenibile

Il boom della mobilità sostenibile a cui stiamo assistendo non si fermerà. Ad affermarlo è un nuovo studio condotto da Deloitte, dove si dice non solo che l’utilizzo della bici continuerà a diffondersi, ma anche che contribuirà a rimodellare il tessuto urbano. Sicuramente ci sarà spazio anche per mezzi volanti, ma è improbabile che nel futuro immediato diventino un prodotto di massa. Al contrario delle biciclette.

Ecco le principali previsioni:

 

La quantità totale di e-bike nel mondo aumenterà del 50% entro il 2023

In futuro le città continueranno a crescere e con esse crescerà il numero dei loro abitanti. Le metropoli estendendosi ingloberanno sempre più persone e conseguentemente diventeranno il principale polo attrattivo attorno al quale graviteranno interessi ed opportunità.  

Questo fenomeno metterà a dura prova la capacità di resistenza dei modelli di trasporto di massa. Il congestionamento del traffico sarà il maggior nemico e la bicicletta la soluzione che molti dovranno adottare.

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Secondo lo studio quindi, entro il 2023 il numero totale di e-bike in circolazione nel mondo dovrebbe raggiungere i 300 milioni, un aumento del 50% rispetto ai 200 milioni stimati nel 2019.

Le nuove tecnologie agevoleranno il ciclismo

Lo studio cita poi una serie di modi coi quali la tecnologia agevolerà sistemi e infrastrutture dedicate al ciclismo:

  • Diverse app renderanno più attrattivo guidare una bici e forniranno dati preziosi per gli analisti.
  • Airbag indossabili, mascherine hi-tec, sensori di avvicinamento, luci e molti altro renderanno la guida più sicura. Ricordiamo che ancora molte persone non usano la bici per questo motivo.
  • Le batterie agli ioni di Litio potrebbero essere sostituite da quelle al Litio-zolfo, più performanti, meno inquinanti e meno costose.
  • Nuovi strumenti basati sull’AI semplificheranno gli spostamenti e la manovrabilità del mezzo.
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Infine, ci sarà più spazio in generale per le biciclette perché saranno le stesse amministrazioni a volerlo. Ricordiamo il caso di Seoul e riportiamo anche l’esempio di Londra che, per implementare una pista ciclabile su uno dei suoi ponti più trafficati, ha rimosso una corsia dedicata alle automobili permettendo un aumento del 5% dei ciclisti nell’ora di punta.

I programmi di bike sharing elettrico prolifereranno dopo il 2020

Che siano private o meno, una buona percentuale delle biciclette presenti nel mondo non viene mai utilizzata. Le ragioni sono diverse e alcune riguardano problemi legati al bike sharing. Questo sistema nasce per rendere disponibile a tutti la bicicletta, ma non sempre ci riesce. In alcuni contesti le persone non lo vedono come una scelta conveniente, e forse hanno ragione. In ogni caso, si può intervenire anche su questo fronte. Città come Madison, negli Stati Uniti, hanno avviato dei programmi di conversione per trasformare le normali biciclette pubbliche in e-bike aumentando così di molto l’uso delle bici da parte dei cittadini.

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In futuro quindi sarà molto probabile che le stesse aziende di bike sharing abbiano interesse a puntare sulle e-bike, da un certo punto di vista “più sostenibili”.

I monopattini elettrici potrebbero non avere lo stesso brillante futuro delle e-bike

Nonostante ci sia (giustamente) molto interesse intorno ai monopattini elettrici, Deloitte ha deciso di non includerli nel suo studio. Questo perché ritiene che i monopattini siano utili soltanto per il cosiddetto “ultimo miglio” e perciò non adatti a lunghi spostamenti, quelli che probabilmente saranno invece la prassi nelle nuove enormi metropoli che ci attendono.

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Ovviamente non sappiamo ancora se hanno azzeccato tutte le previsioni, ma di certo la strada sembra quella. Si delinea uno scenario dove la bici avrà un ruolo di maggior rilievo e potrebbe innescare alcuni cambiamenti destinati a trasformare il volto delle città per come lo conosciamo. Un futuro verso cui bisognerà andare preparati ed allenati anche se quest’ultimo punto, grazie alle e-bike, potrebbe essere di secondaria importanza.

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