Nico ValsesiaGeorgia-Russia, 20 giugno 2016 – Il progetto “From Zero To Elbrus” prosegue la sua marcia: nel giorno del suo 45° compleanno, Nico Valsesia ha varcato insieme al suo team la frontiera che separa la Georgia dalla Russia, dopo aver percorso oltre 4000 chilometri attraverso Italia, Grecia, Turchia e Georgia a bordo di una Subaru Forester e di un camper Laika Ecovip 310.
Un viaggio che, fin qui, è proceduto secondo i piani: seguito da una piccola troupe che sta realizzando un documentario sull’avventura, Valsesia ha percorso il lungo itinerario alternando tappe di trasferimento ad allenamenti mirati, sia di salita in montagna (dalla salita sul Monte Olimpo, in Grecia, 2917 metri, a quelle sui vulcani Hasan Dagi, 3268 metri, Erciyes Dagi, 3916 metri e sulle cime che circondano il Kackar Dagi, 3937 metri, in Turchia), sia di percorsi in bicicletta (tra cui la faticosissima salita sulla cima del Nemrut Dagi, in Turchia, a 2150 metri di altezza e lo Jvari Pass, in Georgia, a 2395 metri).
Come i precedenti progetti di Nico Valsesia della serie “From Zero To” (Genova-Monte Bianco nel 2012 in 16h35’ e Vina del Mar-Aconcagua nel 2015 in 22h41’) anche in questo caso l’obiettivo è quello di percorrere in modalità non stop nel più breve tempo possibile, in bicicletta e a piedi, la distanza tra il livello del mare e una cima montuosa particolarmente significativa e sfidante, unendo così le due grandi passioni di Nico: quella per il ciclismo e quella per la corsa in montagna. La scelta questa volta è caduta sul Monte Elbrus, nella catena del Caucaso (5642 mt slm), considerata dal punto di vista geografico la vetta più alta del continente europeo e per questo inclusa nel circuito alpinistico delle “Seven Summits” (le vette più alte di ciascun continente).
La novità di questi giorni riguarda la base di partenza per il tentativo di record, che era stata inizialmente stabilita nei pressi di Sochi, sulle rive del Mar Nero. Un più approfondito esame cartografico ha però evidenziato un aspetto niente affatto intuitivo: nonostante la distanza in linea d’aria sia oltre il doppio, il percorso stradale più breve per raggiungere la base dell’Elbrus (posta sul versante orientale della montagna) parte infatti non dal Mar Nero, bensì dal Mar Caspio. Circa 500 chilometri di pedalata e una manciata di metri in più di dislivello positivo, dal momento che il Caspio (geograficamente un lago, ma tanto vasto da essere assimilato a un mare interno) si trova di fatto in una depressione a -26 metri sotto il livello del mare.
Appena entrati in Russia, il team si è quindi separato: mentre Nico Valsesia ha puntato direttamente ad Azau, alla base dell’Elbrus, per iniziare ad acclimatare il fisico alle alte quote, un secondo gruppo con l’osteopata Luca Vismara e il documentarista Stefano Giussani si è diretto verso le rive del Mar Caspio per un sopralluogo dettagliato dell’itinerario. I due gruppi si riuniranno nei prossimi giorni; dopo di che, terminata la preparazione in quota, sarà il meteo a decidere il momento per dare il via al tentativo di record (che potrebbe quindi già svolgersi intorno al 25-26 giugno).
Il gruppo di sponsor che sostiene Nico nella sua impresa è capitanato dai main sponsor Karpos e Sportful (abbigliamento sportivo), Zacchera Hotels e Lago Maggiore Aquadventure Park (strutture turistiche), M.I.T.I. (tessuti sportivi ad alte prestazioni, con i marchi ThermoRoubaix®, SuperRoubaix® e Mititech®Power), oltre alla casa automobilistica Subaru e a Laika Caravans S.p.A.. Il pool di aziende sostenitrici comprende inoltre: Rubinetterie Nicolazzi, NRC (occhiali sportivi), vitamincenter.it (integratori alimentari), Banca Popolare Novara, Oasi Zegna, HokaOneOne (calzature), Cannondale (biciclette), Cober (bastoni da sci, trekking e ultratrail), Casio Pro-Trek (orologi multifunzione), Jolie Advertising (comunicazione), Bio Hombre (parmigiano reggiano), Fugascina di Mergozzo (prodotti da forno).
La spedizione di Nico Valsesia potrà essere seguita attraverso il blog del sito www.nicovalsesia.com/blog e sui canali social facebook (www.facebook.com/nico.valsesia), twitter (@TheNicoValsesia) e instagram (@nicovalsesia)