Erano andati in sordina giusto per qualche mese, dopo che tra 2017 e 2018 la questione relativa all’utilizzo dei freni a disco aveva monopolizzato l’attenzione del mondo professionistico del ciclismo: una comunicazione ufficiale di Federciclismo, pochi giorni fa, ne ammette l’uso anche nelle gare del Settore Amatoriale.

Nel rapido comunicato, datato 16 Maggio 2018, si legge:

Una novità che prosegue nella direzione di uno sdoganamento dei freni a disco nel ciclismo, malgrado le critiche generate dalla loro potenziale pericolosità.

D’altronde il mondo della MTB si fa a tal proposito meno problemi e l’evoluzione di materiali e velocità raggiunte dai corridori ha come ovvia conseguenza l’adeguamento anche della tecnologia dei freni.

 

Freni a disco o non freni a disco, questo è il dilemma

Dunque, dopo le lettere infuocate di Gianni Bugno dell’anno passato, dopo gli incidenti occorsi ad alcuni campioni (vedasi l’episodio famoso della “scarpetta tagliata”) ed i dibattiti che ne sono scaturiti, da mercoledì scorso anche gli Amatori possono correre con i freni a disco.

Una scelta giusta o sbagliata? Favorisce le prestazioni sportive o è un assist anche in chiave commerciale?

Diteci la vostra.

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